Isola, fogna a cielo aperto in via Caporizzuto: residenti esasperati
Un odore nauseabondo e sversamenti continui mettono a rischio la salute pubblica nella zona dove insistono numerose attività di ristorazione. Il silenzio del Comune
ISOLA DI CAPO RIZZUTO Un odore nauseabondo, il rischio sanitario costante e una strada che ad ogni precipitazione si trasforma in un fiume di fango e acque nere. È questa la realtà quotidiana con cui sono costretti a convivere le famiglie e i residenti di via Caporizzuto, nella zona dove insistono numerose attività di ristorazione.
Una condotta fognaria scoperta e il caos dei nubifragi
Una situazione drammatica che dura ormai da tempo immemore: una condotta fognaria scoperta e malfunzionante continua a sversare impunemente acque reflue. Quando poi arrivano le piogge abbondanti o i temporali stagionali, la situazione precipita nel caos. L'acqua piovana si mescola ai reflui fognari, creando vere e proprie alluvioni che invade la carreggiata, penetrano nei terreni agricoli ed entrano nei giardini privati delle abitazioni.
Danni materiali e degrado ambientale nel quartiere
Il risultato? Danni materiali continui, un degrado ambientale inaccettabile e un disagio psicologico e materiale costante per chi in quella zona ci vive e vorrebbe solo veder garantito un diritto fondamentale: il decoro e la salute pubblica.
«Siamo esausti»: la denuncia dei cittadini contro l'amministrazione
«Siamo esausti e indignati», denunciano i residenti del quartiere. «Non si tratta di un episodio isolato o di un'emergenza improvvisa, ma di una criticità strutturale ben nota. La situazione è stata rappresentata e notificata più volte, anche attraverso segnalazioni e comunicazioni formali inoltrate direttamente agli uffici del Comune. Ma dall'amministrazione comunale abbiamo ottenuto solo un silenzio assordante: un atteggiamento sordo e cieco di fronte alle esigenze primarie dei propri cittadini».
L'appello urgente per un intervento risolutivo
L'incolumità igienico-sanitaria dei residenti e la tutela del territorio non possono essere messe in secondo piano né rinviate a data da destinarsi. Con questo appello pubblico, le famiglie della zona chiedono un intervento risolutivo e immediato da parte degli organi competenti e della polizia locale, prima che l'ennesimo sversamento o la prossima bomba d'acqua trasformino una situazione già grave in un danno irreparabile.


