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CROTONE Non sono ancora dati completi ma ormai c’è la certezza sulle elezioni dei sindaci dei comuni della provincia di Crotone dove si è votato. Vincenzo Voce è stato rieletto con un lungo margine di consensi rispetto al suo competitor Giuseppe Trocino. Quando sono stati pubblicati i dati definitivi di 11 sezioni di 74 Voce ha conquistato il 60,74% dei consensi e Trocino il 36,73%. Gli altri due candidati Fabrizio Meo (1,60%) e Vito Barresi (0,92%) non hanno proprio giocato la partita.

A questo punto dello spoglio è importante capire se Voce supera o non supera il 60%, visto che è proprio un pelino più in alto. Da questo dato dipende l’assegnazione di più consiglieri comunali per la sua maggioranza. La parte del leone nella coalizione di Voce lo hanno svolto le sue liste civiche, anche se l’8,54% di Forza Italia unitamente a Democrazia è libertà e l’8,09% di Fratelli d’Italia risultano determinanti per la vittoria al primo turno.

Si tratta ancora di un dato provvisorio, ma senza quel sedici per cento portato dai partiti Voce sarebbe andato al ballottaggio. Tutti sanno cosa significhi il ballottaggio e i rischi che si corrono. Non c’è stato il voto disgiunto annunciato da più parti. La differenza tra Voce e le sue liste è poco più dell’1% a favore delle liste (63,21% il candidato a sindaco e 64,39 le liste, quando i dati riguardano 12 sezioni scrutinate). Sino a quando non si chiude il carico di tutti i dati gli stessi sono in continuo aggiornamento.

Quando le sezioni sono diventate 13 la lista Città futura è la prima della coalizione che ha appoggiato Trocino con l’11,54%, seguita dal Partito democratico con il 10,38%, dalla lista Trocino 8,37% e in coda c’è il Movimento 5 stelle con un misero 4,23%.

A Cirò Marina si prospetta la vittoria elettorale Mariangela Panebianco la candidata del consigliere regionale Sergio Ferrari. Quando sono state scrutinate undici sezioni su 14, Panebianco ha conquistato il 45,70%, Giuseppe Dell’Aquila il 28,11% e Nicodemo Parrilla il 26,19%. Il dato ormai è incontrovertibile. La stessa cosa si può dire di Cutro dove è stato eletto Domenico Voce, figlio del compianto Ciccio che negli anni della prima Repubblica è stato più volte sindaco.

Quando sono stati pubblicati i dati di 10 sezioni su 12, Voce ha ottenuto il 42,16%, Rino Lerose il 36,22%, Salvatore Frontera il 15,24%, Pina Bruni il 3,32% e l’ex sindaco Antonio Ceraso il 3,06%. A Rocca di Neto lo scrutinio di quattro sezioni su cinque assegna a Salvatore Cosimo il 52,83% e a Pepè Corigliano il 47,17%.

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