Infiltrazioni a Strongoli, chiesto il proscioglimento dell’ingegnere Blandino
Giovedì 22 gennaio il procedimento dinanzi al gup Distrettuale di Catanzaro. Accolta la richiesta della difesa sull'estraneità ai fatti dell'ex sindaco di Rocca di Neto
CROTONE «La Procura della Repubblica–Dda di Catanzaro ha chiesto il proscioglimento dell’ingegnere Tommaso Blandino, già sindaco di Rocca di Neto, e il Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, ha condiviso la richiesta, disponendone l’archiviazione con proprio decreto “per non aver commesso il fatto».

L’ingegner Tommaso Blandino, assistito dal proprio difensore di fiducia, Giuseppe Napoli, nel corso delle attività di indagini preliminari, aveva chiarito la propria estraneità ai fatti oggetto di contestazione, chiedendo l’archiviazione della propria posizione, che è stata condivisa dal pm Elio Romano e dal gip presso il Tribunale di Catanzaro, Mario Santoemma.
Come si ricorderà la Procura della Repubblica–Dda di Catanzaro nel mese di maggio 2025 aveva notificato avvisi di conclusione delle indagini relative ad investigazioni nel territorio del Comune di Strongoli in riferimento a collusioni con ambiti criminali.
All’ingegner Tommaso Blandino non veniva attribuita nessuna condotta riconducibile a collegamenti criminali; tuttavia, gli veniva contestata, ex art. 353 bis del Codice penale, in concorso con altri, solo un’ipotetica turbativa riguardante l’affidamento della progettazione di un palazzetto dello sport avvenuta nell’anno 2023.

