Antica Kroton, "Crescere" sullo stato d'avanzamento: «Altro che bluff»
Il movimento civico del sindaco Voce replica al consigliere di minoranza Antonio Manica: «Un modo per attirare l’attenzione mediatica che non rende giustizia al lavoro»
CROTONE Riceviamo e pubblichiamo integralmente la replica del movimento civico “Crescere” alle dichiarazioni del consigliere comunale Antonio Manica su Antica Kroton.
*****
Leggendo le dichiarazioni del Consigliere Antonio Manica, non possiamo non rilevare una sorprendente combinazione di approssimazioni, generalizzazioni e insinuazioni.
Il progetto Antica Kroton non merita definizioni come “bluff” o “farlocco”, termini che appaiono più adatti alla propaganda che all’analisi dei fatti. Le scelte operative per gli scavi archeologici sono il frutto di valutazioni tecniche e metodologiche rigorose, condotte dagli archeologi incaricati e in linea con protocolli scientifici validati.
Per rendere più edotto il consigliere e, soprattutto, la comunità cittadina, si esplicano di seguito i principali interventi realizzati e in corso nell’ambito del progetto Antica Kroton: gli scavi archeologici in località Acquabona sono stati completati il 21 febbraio 2025, garantendo l’emersione e la catalogazione dei reperti secondo criteri scientifici; nell’area dello Stadio e del Parco Pignera, i lavori, finanziati con 4.400.000 euro e consegnati il 22 settembre 2025, sono attualmente in corso di esecuzione, mirati alla fruibilità e valorizzazione del territorio urbano; nell’area G.V. Gravina, un intervento del valore di 1.200.000 euro è stato concluso il 15 maggio 2025, mentre il completamento dei lavori nell’area Gravina è in corso, con consegna dei lavori avvenuta il 1 dicembre 2025; per migliorare la fruibilità attraverso il vecchio tracciato della ferrovia Calabro Lucane, finanziato con 2.000.000 euro, e sui tracciati urbani esistenti, con 700.000 euro, i lavori sono stati avviati rispettivamente il 16 e il 22 aprile 2025 e sono attualmente in corso; il percorso naturalistico e paesaggistico della Collina di Santa Lucia, finanziato con 1.500.000 euro, è stato consegnato il 17 novembre 2025, garantendo nuove opportunità di valorizzazione del patrimonio ambientale; l’area di Campitella e Chiusa Caivano, con un finanziamento di 1.921.061,48 euro, è attualmente in fase di approvazione del progetto esecutivo; il restauro e il recupero funzionale dei camminamenti, bastioni e rivellini, per un importo di 4.200.000 euro, sono in corso e realizzati per circa il 50%, con consegna dei lavori avvenuta il 12 marzo 2025; il collegamento tra l’abitato antico e l’Herion Lacinio, finanziato con 10.315.759 euro, ha visto l’ultimazione degli scavi archeologici in località Dominitina, mentre sono in corso i lavori per valorizzare il percorso di collegamento con il promontorio di Capocolonna. Infine, il progetto Sitaak, con un finanziamento di 200.000 euro, ha consentito la realizzazione della piattaforma digitale per la catalogazione e gestione dei dati archeologici, già ultimata e collaudata, mentre la carta archeologica è attualmente in fase di completamento.
Antica Kroton coinvolge istituzioni pubbliche, enti locali, università e professionisti. L’accusa di “consorteria chiusa” non rispecchia la realtà: il progetto ha visto una costante collaborazione con enti istituzionali e associazioni culturali locali, attraverso conferenze, incontri pubblici e laboratori didattici.
L’Urban Center, lungi dall’essere una “vetrina elitaria”, ha ospitato e continua a ospitare momenti di formazione, workshop e laboratori aperti alla cittadinanza, contribuendo alla diffusione della conoscenza del patrimonio archeologico. I finanziamenti destinati ad Antica Kroton sono stati impiegati in maniera trasparente e conforme ai capitoli di spesa approvati dagli organi di controllo.
Interventi come la riqualificazione di edifici e spazi urbani, il recupero di strutture storiche e l’organizzazione di laboratori didattici mirano a generare valore sociale, culturale ed educativo per la comunità. Il coinvolgimento di esperti esterni e figure di rilievo nazionale ha garantito standard di eccellenza e visibilità scientifica al progetto, senza escludere le competenze locali.
Il dialogo con il mondo universitario è stato costante, attraverso workshop, seminari e scambi di competenze. Antica Kroton è un progetto complesso e ambizioso, volto a valorizzare il patrimonio storico-archeologico di Crotone e a creare opportunità culturali e formative durature.
Definirlo un “bluff” è un modo semplicistico per attirare l’attenzione mediatica e non rende giustizia al lavoro concreto, trasparente e scientificamente rigoroso svolto negli ultimi anni. Se l’obiettivo fosse stato informare i cittadini, sarebbe stato più utile presentare dati concreti e risultati verificabili, anziché lanciare accuse generiche e sensazionali.

