L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Una falla silenziosa nel vano motore e l'acqua che inizia a salire pericolosamente a bordo, minacciando di trascinare a fondo lo scafo nel buio del mare aperto. Si è aperta così la drammatica emergenza vissuta da un'unità da diporto di circa 10 metri, sorpresa da un principio di allagamento a ben 36 miglia nautiche a sud-est di Capo Colonna (Kr). L'imbarcazione si è trovata improvvisamente ferma e vulnerabile, in balia degli elementi, nel cuore della nottata tra il 17 e il 18 luglio.

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Il disperato segnale di "Mayday" e il soccorso

La situazione di imminente pericolo ha spinto l'equipaggio a lanciare il segnale radio di "Mayday". L'allarme ha immediatamente attivato i soccorsi terrestri della Capitaneria di porto - Guardia costiera di Crotone, che ha disposto il fulmineo dispiegamento della motovedetta Cp321 Sar. Raggiunto il natante isolato e appurata l'incolumità istantanea di chi si trovava a bordo, la motovedetta ha scortato l'unità ferita e ha prestato un'assistenza impeccabile al mezzo fino all'ingresso nel porto vecchio di Crotone, dove le operazioni si sono concluse con il definitivo ormeggio.

Tre persone in trappola a bordo

La gravità dell'evento risiedeva soprattutto nella presenza di tre persone bloccate a bordo della barca da diporto. Si trattava di un nucleo familiare di nazionalità austriaca, tra cui vi era anche un minore, bloccato a decine di miglia dalla costa jonica mentre l'acqua continuava a trafilare nei compartimenti interni del motore, minacciando di mandare fuori uso i sistemi di bordo.

Un'operazione durata oltre 14 ore

Il coordinamento del salvataggio è stato inizialmente preso in carico dal V Mrsc di Reggio Calabria, che ha pianificato i vettori d'intervento. Le attività in mare aperto hanno richiesto una resistenza estrema ai militari crotonesi, rimasti impegnati in operazioni continuative per oltre 14 ore di fila prima di mettere in totale sicurezza i diportisti austriaci e il loro scafo.

Il severo monito della Guardia costiera

A seguito di questo grave incidente, facilitato anche dall'aumento esponenziale delle attività marittime estive, la Guardia costiera di Crotone ha rinnovato a tutti i naviganti l'invito tassativo alla massima prudenza. È fondamentale pianificare meticolosamente ogni uscita: controllare preventivamente i bollettini meteo, testare l'efficienza dello scafo e ispezionare accuratamente le dotazioni di sicurezza per prevenire falle ed emergenze improvvise.

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