Emodinamica a Crotone, la corsa a prendersi i meriti senza averne titolo
L’apertura del nuovo reparto all’ospedale "San Giovanni di Dio" scatena la "guerra" dei comunicati da parte della politica locale, dimenticando i veri problemi della città
CROTONE Si è aperta una vera e propria competizione per esprimere soddisfazione per l’apertura del servizio di Emodinamica all’ospedale di Crotone. Intervengono tutti per esprimere la loro felicità, anche e soprattutto politici e aspiranti tali che non hanno avuto nessun ruolo in questa partita iniziata, lo ricordiamo ai soddisfatti e non, nel lontano 2016 con la proposta del dottor Sergio Arena, cardiologo e al tempo commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone.
L'ironia del coro
Nel coro dei soddisfatti devo inserire anche mio nonno morto nel lontano 1970, che mi è apparso in sogno e mi ha chiesto di rendere pubblica la sua soddisfazione per il risultato. Ho cercato di spiegargli che magari della sua soddisfazione non importava a nessuno, ma lui ha insistito perché la rendessi di pubblico dominio.
I numeri del disinteresse
Tornando nel mondo reale c’è da dire che le soddisfazioni espresse per mezzo stampa da personaggi politici di terza fila non suscitano grande interesse tra i lettori. I giornali on line hanno i numeri precisi dei lettori e quelli che cliccano per aprire il testo delle soddisfazioni non sono poi tanti. Il che fa pensare che, oltre agli amici stretti, parenti e affini, le soddisfazioni non sono attrattive.
Le vere battaglie
Ci sarebbe, invece, un modo per essere al centro del dibattito e attirare l’attenzione dei cittadini che leggono i giornali: fare battaglie per risolvere i problemi della gente. A Crotone ci sarebbero tante cose da mettere al centro del confronto: i servizi scarsi che hanno un costo esorbitante (acqua e spazzatura), la sanità da terzo mondo (non c’è solo l’Emodinamica), la mancanza di spazi per giovani e anziani, i trasporti inesistenti, l’isolamento per mancanza di collegamenti adeguati. Solo per fare alcuni esempi.
Un futuro da costruire
Gli aspiranti soddisfatti potrebbero scegliersi uno di questi settori e iniziare una battaglia di civiltà, magari coinvolgendo e facendo massa critica con quella parte di cittadini che vorrebbero vivere in una realtà moderna ed europea. Crotone è ferma ad un palo e non regge il confronto con le realtà più avanzate.







