L'arte bianca
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affidato
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CROTONE L’Associazione dei residenti di corso Mazzini e via Firenze, «condividendo le forti perplessità che nei giorni scorsi numerosi consiglieri comunali hanno pubblicamente manifestato in relazione alla lottizzazione 3.11, intende segnalare che a soli 50 metri di distanza, sull’altro lato della stessa via Roma, è previsto il piano di lottizzazione 3.8 recante criticità ben più gravi». 

L'area della lottizzazione indicata dai residenti è evidenziata in rosso

«Si parte dalla cessione ai privati dei diritti edificatori detenuti dal Comune – contesta l'associazione – in cambio di un corrispettivo non commisurato, per proseguire con la mancanza dei necessari parcheggi all’interno del comparto, a cui si intenderebbe porre rimedio destinando aree esterne oggi occupate da verde pubblico. Inoltre, se il piano 3.11 prevede la costruzione di un palazzo di 4 piani, il 3.8 ambisce invece alla realizzazione di ben 5 edifici, ciascuno di 5 piani più 3 seminterrati, in un’area soggetta a vincoli e storicamente destinata a verde e servizi».

«Ma ciò che riveste particolare gravità – sottolinea l'associazione – è la mancata proprietà dei suoli da parte dei proponenti. A rivelarlo sono stati loro stessi presentando domanda di usucapione dei terreni che il Tribunale di Crotone rigettava con sentenza n. 731/19, essendo risultato insussistente l’asserito possesso».

«Nonostante la sentenza di rigetto i proponenti – stigmatizza l'associazione –, perseverando nel loro intento, arrivavano addirittura a dichiarare in atto notarile di compravendita (rep.17472 del 24.6.21) di avere la disponibilità dei medesimi suoli in forza di usucapione (sic!) e a trasferirne la proprietà a due diverse società, di cui loro stessi risultano amministratori unici. Allegavano quindi l’atto così formato alla domanda di lottizzazione, in modo da apparire proprietari dei suoli».

«Il Comune potrebbe sembrare vittima della situazione – commenta l'associazione –, se non avessimo provveduto ad informarlo immediatamente, trasmettendo pure copia dell’esposto da noi presentato alla Procura della Repubblica. E nonostante le nostre reiterate sollecitazioni rivolte all’assessore, al dirigente e persino al sindaco, affinché fossero assunte determinazioni improntate alla cautela, temiamo che le due lottizzazioni possano essere autorizzate a breve».

«Confidando di ricevere l’auspicato sostegno – conclude l'associazione – da parte degli esponenti politici intervenuti nei giorni scorsi sulla vicenda, poniamo piena fiducia nell’operato della Procura della Repubblica, certi che saprà neutralizzare prontamente questo ennesimo attacco alla legalità, tutelando ambiente, paesaggio e vivibilità collettiva».

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