L'arte bianca
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affidato
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Antonio Ammirati
Antonio Ammirati

CROTONE Le accuse interessano quattordici soggetti: dall’attuale sindaco Antonio Ammirati, che ora ricopre anche la carica di presidente della Provincia di Crotone, all'ex primo cittadino Nicola Belcastro, agli ex assessori Pierluigi Benincasa, Antonio Bevilacqua ed Elisabetta Fragale, attualmente consiglieri comunali, gli assessori in carica Francesco Greco e Rosa Toscano e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Scarpino. Oltre ai rappresentanti della politica risultano indagati anche i dirigenti Antonio Urso, Gaetano Scavelli e Antonio Scavelli, gli imprenditori Massimiliano Loria, Mafalda Astorino e Viviana Rizzo.

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Le conseguenze politiche e il processo

Il rinvio a giudizio è stato formalizzato oggi davanti al Giudice dell’udienza preliminare (Gup) presso il Tribunale di Crotone, Roberto Corvino. L’udienza collegiale è stata fissata per il 15 gennaio 2027. In caso di condanna Ammirati decadrà, sia dalla carica di sindaco, che da quella di presidente della Provincia. La sua carriera politica era iniziata con il Partito democratico che lo aveva candidato a sindaco di Cotronei, poi la rottura con questo partito lo ha avvicinato al centrodestra e a Forza Italia che lo ha proposto a presidente della Provincia.

I reati contestati e la delocalizzazione

La scelta di candidare Ammirati è stata fatta dal consigliere regionale Sergio Ferrari, coordinatore provinciale di Fi ed ex presidente dell’ente intermedio. Pesanti le accuse che vanno dal falso ideologico e materiale in atto pubblico, alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, dalla corruzione elettorale alla concussione fino all'estorsione e alla tentata induzione indebita a dare o promettere utilità. La decisione di delocalizzare il museo della musica, che avrebbero dovuto intitolare al frontman degli Aerosmith, Steven Tyler (all’anagrafe Steven Victor Tallarico) potrebbe dunque rivelarsi fatale.

Il finanziamento e la ricostruzione della procura

Il finanziamento di un milione e 300mila euro era stato concesso dalla Regione Calabria ad un progetto che prevedeva, tra l'altro, di realizzare il museo dedicato a Steven Tyler all’interno del Palazzo Bevilacqua, sede di residenza della famiglia Tallarico prima del trasferimento negli Usa. Dopo avere ottenuto il finanziamento per realizzare il museo all’interno del Palazzo Bevilacqua, però, i vertici del Comune di Cotronei avevano chiesto di delocalizzare la sede del museo in un seminterrato, che era stato acquistato con questo obiettivo.

Secondo gli inquisiti il proprietario del palazzo Bevilacqua non avrebbe accettato la proposta di cedere l’immobile. Il pm, titolare dell’indagine, ha nel frattempo smontato questa ricostruzione in quanto non sarebbero state fornite le prove sulla comunicazione intercorsa coi proprietari. Oltre al museo del rock di Cotronei il progetto prevedeva la realizzazione di una scuola di musica per giovani fragili.

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