L'arte bianca
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CROTONE Archiviate le elezioni, con un grandissimo successo, per il sindaco di Crotone-riconfermato, Vincenzo Voce, si apre la difficile partita della formazione della nuova giunta comunale. Un’attività complessa perché sarà chiamato a un compito, per nulla facile, quello di mettere tutti d’accordo.

Cinque anni e mezzo fa, nonostante fosse l’unico a decidere, essendo il capo di un movimento civico, i problemi iniziarono proprio con la formazione della sua prima Giunta e con le nomine nelle varie postazioni di potere. In questa fase di impostazione Voce iniziò a perdere i primi pezzi della sua maggioranza uscita dalle urne del 2020.

Oggi, nonostante la sua vittoria elettorale sia stata limpida, potrebbe avere più problemi. La prima questione da dipanare riguarda la scelta del vicesindaco e del presidente del consiglio comunale. Non ci sono dubbi sulla riconferma di Sandro Cretella alla carica di vicesindaco.

Cretella è stato un punto di forza della sua Amministrazione comunale e ha ottenuto un’ottima performance alle elezioni conquistando 962 voti di preferenza (terzo degli eletti dopo Pantaleone Telemaco Pedace 1.101 voti e Saverio Flotta 981 voti).

A meno di un cataclisma, oggi imprevedibile, da ogni parte si dà per scontata la nomina di Cretella a vicesindaco. Il problema potrebbe nascere sulla scelta del presidente del consiglio comunale. Mario Megna ha svolto quel ruolo in maniera impeccabile per la maggioranza.

Potrebbe aspirare a una riconferma, ma non tutti gli alleati potrebbero essere d’accordo. Qualcuno già inizia a bisbigliare che non tutte le postazioni possano essere assegnate a candidati eletti nella lista Crescere (Cretella e Megna sono stati eletti in questa lista).

Qualcosa, insomma, deve essere riconosciuta anche agli alleati dei partiti che, con il loro contributo, hanno consentito a Voce di essere eletto al primo turno, evitando così il pericolo del ballottaggio. Su questa questione potrebbero esserci i primi “piccoli” dissidi.

C’è anche la partita della composizione della Giunta. Su quante riconferme intende puntare Voce? E quante sono le concessioni che intende fare agli alleati? Si capisce che c’è bisogno che impari a fare l’equilibrista visto che questa volta con lui ci sono i partiti.

Gli equilibri sono il pane quotidiano dei partiti e se Voce vuole iniziare il nuovo percorso con il piede giusto deve incominciare a tenerlo in debita considerazione.

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