Discariche abusive e roghi nell’area industriale: servono più controlli
L’imbocco della Sp 52 tra Crotone e Papanice continua a essere invaso dai rifiuti. Senza fototrappole e sanzioni gli incivili restano impuniti e l’ambiente degradato
CROTONE A Crotone non mancano gli incivili che abbandonano rifiuti di ogni genere nell’ambiente i cui vivono. Non ce la fanno a differenziare la spazzatura e depositare la busta davanti l’uscio di casa. Costa fatica differenziare e preferiscono abbandonare i rifiuti dove restano per mesi, per anni o per l’eternità.
La discarica della Sp 52
Uno di queste discariche abusive è stata creata nell’area industriale e precisamente all’imbocco della provinciale Sp 52 che collega il centro città con il quartiere Papanice. Quell’imbocco, che nel progetto originario doveva collegare la Sp 52 con la strada consortile che corre parallela alle 106 e alle fabbriche dismesse e dall’altro lato arriva alla rotatoria delle Spighe, è stato scelto come il posto ideale per abbandonare spazzatura di ogni genere. Nella discarica che si è formata sono visibili rifiuti di ogni genere: un divano, i resti di un letto sanitario e tanto altro.

I roghi e la diossina
Ogni tanto qualche bontempone decide di bruciare tutto e le fiamme divorano i rifiuti e sprigionano nell’area diossina, un veleno cancerogeno che si aggiunge a quelli già presenti abbondantemente nell’area che rientra nel Sito di interesse nazionale.
L’assenza di controlli
Il problema è che a Crotone i controlli contro gli incivili latitano. Basterebbe collocare nei siti più soggetti ad abbandoni di rifiuti una piccola telecamere per individuare gli incivili e procedere legalmente nei loro confronti. Questo non succede e da impuniti pensano di continuare a trattare l’ambiente in cui vivono in un porcile.


