Tari, Megna ammette i rincari: «Dal 2028 giù di un terzo le bollette»
L'esponente della giunta Voce si prende la responsabilità di spiegare gli aumenti della tassa rifiuti: con la differenziata al 57% i corrispettivi caleranno l'anno prossimo
CROTONE Dopo un lungo periodo di discussioni sul peso delle bollette, finalmente un esponente della giunta Voce ha affrontato apertamente la questione, ammettendo in modo diretto le motivazioni dell’aumento della Tari a Crotone. A metterci la faccia è l’assessore all’Ambiente Mario Megna, che ha voluto fare un’operazione di trasparenza spiegando il meccanismo di calcolo che grava attualmente sui cittadini.
L'origine degli attuali rincari
L’assessore ha chiarito che la tariffa Tari attualmente applicata non è frutto di un’invenzione estemporanea, ma risponde a precise logiche contabili legate al passato recente: «La tariffa oggi applicata – spiega l’assessore – è stata elaborata sulla base dei dati relativi al 2024, periodo nel quale la percentuale di raccolta differenziata si attestava intorno al 30%. Si tratta quindi di un parametro che non rispecchia ancora i risultati raggiunti negli ultimi mesi».
In sostanza, i costi elevati risentono dell’eredità del servizio degli anni precedenti. «Abbiamo ereditato una situazione caratterizzata da livelli di raccolta differenziata tra i più bassi, che rendevano particolarmente complessa la gestione del ciclo dei rifiuti. In poco tempo, grazie a un intenso lavoro di riorganizzazione del servizio e alla crescente collaborazione dei cittadini, siamo riusciti a invertire questa tendenza».
La svolta nei numeri e le prospettive future
Oggi il quadro operativo mostra segnali di forte discontinuità. «Grazie alla collaborazione dei cittadini, all’impegno degli operatori del servizio e al costante lavoro dell’Amministrazione comunale, oggi la raccolta differenziata ha raggiunto quasi il 57%, un dato estremamente positivo e in continua crescita, che testimonia un netto cambio di passo nella gestione dei rifiuti».
Il contenimento dei costi passerà inevitabilmente dalla riduzione dei rifiuti indirizzati verso la discarica. L’aumento della quota differenziata riduce lo smaltimento indifferenziato, generando benefici economici e ambientali.
«È importante che i cittadini sappiano – conclude Megna – che i risultati ottenuti oggi produrranno effetti sulle future determinazioni tariffarie. Se il trend positivo sarà confermato, le prospettive sono quelle di una progressiva riduzione della Tari che, dal 2028, potrà attestarsi almeno su un terzo rispetto ai livelli attuali. Per questo chiediamo a tutti di continuare a differenziare correttamente: ogni piccolo gesto contribuisce a migliorare il servizio, tutelare l’ambiente e creare le condizioni per un risparmio a beneficio dell’intera comunità».



