Tari Crotone, l'attacco dell'opposizione: «Servono dati e trasparenza»
«Niente annunci, la narrazione non convince»: il gruppo "Per la nostra Crotone" replica all'assessore Megna sugli aumenti in bolletta e chiede certezze
CROTONE «Basta annunci, sulla Tari servono dati e certezze. La narrazione dell'assessore Megna non ci convince». Il gruppo consiliare "Per la nostra Crotone" (Giuseppe Trocino, Alfonso Gaetano, Mario Venneri e Massimo Criscuolo) passa all'attacco e risponde con decisione alle recenti affermazioni dell'assessore comunale all'Ambiente, Mario Megna, in merito al piano economico finanziario dei rifiuti e ai rincari della tariffa.
I rappresentanti dell'opposizione mettono in discussione la linea dell'esecutivo cittadino, evidenziando il forte impatto economico che le ultime decisioni amministrative avranno sul tessuto sociale della città:
«È comprensibile il tentativo dell'assessore Mario Megna di rassicurare i cittadini per cercare di far ingoiare l'ennesimo aumento delle tasse, ma la sua narrazione non incanta nessuno, soprattutto perché incide pesantemente sui bilanci di migliaia di famiglie crotonesi».
Le richieste dell'opposizione
Nel mirino del gruppo consiliare finiscono in particolare le promesse legate a un ipotetico calo del tributo nei prossimi anni. Gli esponenti della minoranza chiedono invece chiarimenti immediati e dettagliati su tre punti specifici della gestione contabile e operativa.
«Innanzitutto, prima di lanciare facili proclami - incalzano Trocino, Gaetano, Venneri e Criscuolo - su future e lontane riduzioni della Tari, a detta dell'assessore il 2028 potrebbe essere l'anno giusto, Megna dovrebbe spiegare perché le somme incassate dalla valorizzazione dei materiali della raccolta differenziata non sono state utilizzate per abbattere subito la Tari; per quale motivo il Pef approvato dalla maggioranza ha previsto un aumento del 6,94% della tariffa a carico dei cittadini; e su quali dati concreti si fonda la promessa che dal 2028 la Tari si ridurrà di un terzo, sapendo che scadrà il contratto con Akrea e il servizio passerà all'autorità regionale».
Le tre domande all'assessore
- Perché le somme incassate dalla valorizzazione dei materiali della raccolta differenziata non sono state utilizzate per abbattere subito la Tari?
- Per quale motivo il Pef approvato dalla maggioranza ha previsto un aumento del 6,94% della tariffa a carico dei cittadini?
- Su quali dati concreti si fonda la promessa che dal 2028 la Tari si ridurrà di un terzo, sapendo che scadrà il contratto con Akrea e il servizio passerà all'autorità regionale?
I timori sui trasferimenti di competenze e la gestione dei fondi
Il gruppo «Per la nostra Crotone» richiama inoltre l'attenzione sui rischi legati ai passaggi di consegne verso gli organismi regionali d'ambito, citando quanto già avvenuto nel settore idrico e contestando la capacità di attrazione di risorse da parte dell'Ente.
«Non vorremmo che, domani - ribattono i consiglieri -, ci venisse semplicemente risposto: "Non è colpa nostra, sono Arrical e Arera che decidono le tariffe". È una preoccupazione tutt'altro che teorica: lo abbiamo già vissuto con il servizio idrico e il passaggio a Sorical, con bollette schizzate alle stelle per le famiglie. A questo quadro si aggiunge un'incapacità di programmazione imbarazzante: mentre si aumentano le tasse ai cittadini, il Comune di Crotone perde importanti opportunità per intercettare i finanziamenti regionali destinati alla gestione e riduzione dei rifiuti (come confermano i recenti decreti regionali sui fondi Fesr, decreto dirigenziale, "Registro dei decreti dei dirigenti della Regione Calabria", numero 12485 del 15 luglio 2026)».
Incertezza sui lavoratori Akrea e richiesta di trasparenza
Accanto alle questioni tariffarie e programmatiche, la nota pone l'accento sulla situazione della società in house e sulla necessità di un accesso completo alla documentazione amministrativa.
«L'assessore, inoltre, tace del tutto - accusano Trocino, Gaetano, Venneri e Criscuolo - sul futuro di Akrea e sulle garanzie occupazionali per le sue maestranze, lasciando lavoratori e famiglie nell'incertezza su cosa accadrà dopo il 2027. Prima di fare promesse elettorali da qui al 2028 che non è in grado di mantenere, l'assessore Megna risponda a queste domande e disponga la pubblicazione immediata sul sito del Comune di tutta la documentazione contabile e dei report tecnici sul ciclo dei rifiuti. I cittadini pagano servizi a peso d'oro e hanno il diritto di pretendere trasparenza, dati reali e risultati già nei prossimi giorni, non parole al vento», concludono Trocino, Gaetano, Venneri e Criscuolo.





