Sanità che non va: il 118 affonda tra carenze e soluzioni tampone
L'affondo di Salvati (Cisl Fp): emergenza fuori controllo nel Crotonese e operatori allo stremo. Le nuove postazioni sono scatole vuote, servono interventi strutturali immediati
CROTONE Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Pasquale Salvati (Rsu Cisl-Fp) relativo alla situazione del 118 provincia di Crotone dal titolo in cui si sottolinea come «le criticità denunciate mesi fa oggi sono una realtà» e che quindi «servono interventi immediati per garantire sicurezza agli operatori e tutela ai cittadini».
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La grave situazione di difficoltà che interessa il servizio di emergenza-urgenza 118 della provincia di Crotone era stata già segnalata in data 24 ottobre 2025, ma le criticità evidenziate non hanno trovato, ad oggi, adeguati riscontri operativi. Le risposte ricevute si sono concentrate principalmente sull’annuncio dell’apertura di nuove Postazioni di emergenza territoriale (Pet), un elemento certamente positivo e necessario per il potenziamento del servizio, ma che rischia di rimanere un intervento solo formale se tali strutture non vengono messe nelle condizioni di funzionare pienamente, attraverso adeguate dotazioni di personale e mezzi.
Oggi i fatti confermano quanto già rappresentato nei mesi scorsi. Il sistema 118 del territorio provinciale sta attraversando una fase di forte criticità: numerose Pet sono costrette a operare in condizioni di difficoltà o, in alcuni casi, a sospendere temporaneamente l’attività a causa della carenza cronica di personale. A ciò si aggiunge la presenza di mezzi di soccorso fermi da mesi per problemi tecnici, con inevitabili ripercussioni sulla capacità operativa complessiva e sulla tempestività degli interventi.
Per garantire la continuità del servizio si ricorre ormai in maniera sistematica al personale in reperibilità, una soluzione che tuttavia non può rappresentare una risposta strutturale alle carenze di organico. La situazione attuale è talmente fragile che anche una singola assenza per malattia o un infortunio può determinare pesanti conseguenze sull’organizzazione dei turni, con il rischio concreto di riduzione della copertura territoriale e della capacità di risposta del sistema di emergenza. Questa condizione determina un progressivo aumento della pressione lavorativa sugli operatori del 118, chiamati quotidianamente a garantire un servizio essenziale in un contesto caratterizzato da carichi di lavoro elevati, turnazioni gravose e difficoltà nel garantire il pieno rispetto dei periodi di riposo previsti dalla normativa contrattuale.
È importante evidenziare che la problematica rappresentata non riguarda esclusivamente il servizio di emergenza-urgenza 118, ma si inserisce in un quadro più generale di difficoltà che interessa l’intera struttura ospedaliera. Numerosi reparti si trovano infatti ad affrontare quotidianamente criticità organizzative legate alla carenza di personale, con evidenti difficoltà nella programmazione dei turni e nella gestione ordinaria delle attività assistenziali. Le problematiche del 118 rappresentano quindi il sintomo di una situazione più ampia che necessita di un’attenta analisi e di interventi strutturali.
È necessario che tutti i soggetti competenti si assumano le proprie responsabilità e mettano in campo, con urgenza, azioni concrete per affrontare una situazione che non può più essere gestita attraverso soluzioni temporanee o interventi emergenziali. Ribadisco la necessità improrogabile di una ricognizione complessiva del personale, finalizzata ad avere un quadro reale delle dotazioni organiche presenti, delle carenze nei diversi servizi e dei fabbisogni effettivi dell’intera organizzazione ospedaliera. Solo attraverso una valutazione puntuale delle risorse disponibili sarà possibile programmare interventi efficaci, garantire una corretta organizzazione dei turni e tutelare sia i lavoratori sia il diritto dei cittadini a un’assistenza sanitaria adeguata.
È doveroso evidenziare che il personale attualmente in servizio non ha alcuna responsabilità rispetto alle criticità che si sono determinate. Medici, infermieri, autisti-soccorritori e tutti gli operatori del sistema sanitario continuano a svolgere il proprio lavoro con professionalità, senso di responsabilità e spirito di sacrificio, nonostante condizioni operative sempre più complesse.
Un contributo fondamentale alla tenuta del sistema arriva anche dalle associazioni che collaborano quotidianamente nell’emergenza territoriale, tra cui la Croce rossa italiana, Calabria soccorso e la Croce verde silana, ai cui operatori va il più sentito ringraziamento per l’impegno e la disponibilità dimostrati.
Nelle ultime settimane sono pervenute numerose segnalazioni da parte dei lavoratori che confermano un quadro già evidenziato in precedenza. Come rappresentante sindacale della Cisl-Fp ritengo doveroso continuare a dare voce alle problematiche che incidono sulle condizioni di lavoro del personale e sull’efficienza di servizi fondamentali per la collettività.
È necessario che l’attenzione venga finalmente rivolta alle reali priorità: il rafforzamento degli organici, la disponibilità di mezzi efficienti e la garanzia di condizioni lavorative adeguate. L’apertura di nuove Pet rappresenta certamente un passo importante, ma deve essere accompagnata dalle risorse indispensabili per renderle pienamente operative. Strutture senza personale sufficiente e senza mezzi adeguati non possono garantire un reale potenziamento del servizio.
È quindi necessario un intervento immediato e concreto da parte delle istituzioni e degli organismi competenti. Le segnalazioni avanzate nei mesi scorsi non possono continuare a rimanere prive di risposte quando riguardano un servizio essenziale come il 118 e, più in generale, il funzionamento dell’intera rete ospedaliera.
Le criticità denunciate il 24 ottobre 2025 trovano oggi conferma nella realtà quotidiana vissuta dagli operatori. Non sono più sufficienti annunci: servono azioni concrete, una ricognizione del personale, investimenti e responsabilità condivise per restituire piena efficienza al sistema sanitario, garantire dignità e sicurezza ai lavoratori e tutelare il diritto dei cittadini a un’assistenza tempestiva ed efficace.
Pasquale Salvati (Rsu Cisl-Fp)

