Isola, furto di energia e cibo non tracciato: tre imprenditori nei guai
Operazione dell'Arma e del Nas di Cosenza in ristoranti e bar: scattano i domiciliari per l'allaccio abusivo alla rete, riscontrate anche frodi e violazioni igieniche
ISOLA DI CAPO RIZZUTO Due imprenditori sono stati arrestati a Isola di Capo Rizzuto dai carabinieri per furto di energia elettrica, mentre un altro è stato denunciato per inosservanze igienico-sanitarie.
Nella serata del 10 luglio 2026, i militari del Comando tenenza carabinieri di Isola di Capo Rizzuto, in collaborazione con il personale specializzato del Comando carabinieri Nas di Cosenza e con i tecnici della società E-Distribuzione Spa, hanno svolto un mirato servizio di controllo straordinario del territorio. L'operazione è stata finalizzata al contrasto dei reati di furto - in particolare quelli di energia elettrica - e alla verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza alimentare e tutela del consumatore presso gli esercizi pubblici e le strutture ricettive della zona.
Inosservanze igienico-sanitarie e frode in Commercio
Nel corso del servizio, i militari hanno effettuato un accertamento presso un noto bar situato in località Capo Rizzuto, deferendo in stato di libertà il titolare dell'attività per il reato di frode nell'esercizio del commercio.
Dagli accertamenti all'interno delle celle frigorifere è emersa la presenza di torte gelate e prodotti dolciari del tutto privi delle indicazioni obbligatorie per legge (etichettatura, ingredienti, lotto di produzione e data di scadenza).
Furto aggravato di energia elettrica
Un secondo controllo è stato effettuato presso una struttura ricettiva adibita a ristorante e pizzeria in Contrada Mazzotta. Durante il sopralluogo, i tecnici di E-Distribuzione Spa hanno riscontrato rilevanti anomalie nei consumi elettrici. L'ispezione approfondita ha permesso di scoprire un sistema illecito strutturato: un bypass del contatore elettronico realizzato mediante l'allaccio abusivo di cavi unipolari in rame direttamente sulla rete di distribuzione generale. Tale sistema consentiva di prelevare indebitamente l'energia necessaria ad alimentare l'intera struttura ristorativa.
Alla luce di quanto accertato, due imprenditori locali sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per furto aggravato di energia elettrica in concorso.
Il pm di turno presso la Procura della Repubblica di Crotone ha disposto per entrambi gli arrestati la misura cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, in attesa dell'udienza di convalida e del giudizio con rito direttissimo.

