Antica Kroton "svanita" tra talk, rimodulazioni e passerelle politiche
Nato nel 2007 per il rilancio dopo l’era industriale, il progetto resta al palo tra fondi dirottati e promesse deluse. I cittadini attendono ancora i risultati
CROTONE Le chiacchiere non risolvono le questioni, ma spesso sono utili per riempire le piazze. È quanto sta succedendo intorno al progetto Antica Kroton, un progetto pensato e proposto da Emilio De Masi al tempo in cui era vicepresidente della Provincia di Crotone.

La nascita del progetto
Il sogno era quello di dare a Crotone una nuova identità di sviluppo, dopo la dismissione delle grandi fabbriche e la fine dell’era industriale. Il sogno prende forma il 6 agosto 2007 con la sottoscrizione dell’accordo tramite fondi per lo Sviluppo e la coesione (fondi per il Sud). Fondi che erano destinati a tutte le province del Sud.

A Crotone toccavano 100 milioni di euro e si decise di investire nel sogno di Antica Kroton. Nelle altre province calabresi i fondi furono destinati all’ammodernamento delle strade provinciali. L’ente attuativo individuato per le strade è stato l’Anas, che ha una capacità progettuale e una capacità di spesa riconosciuta. L’Anas ha quindi, fatto progetti e realizzate opere.

I ritardi e i tagli ai fondi
Non è stato così per Antica Kroton, perché l’allora amministrazione regionale della Calabria guidata da Peppe Scopelliti non operò nei tempi previsti, tanto che nel 2016, quando presidente della Regione era diventato Mario Oliverio, si scoprì quello che era rimasto dei fondi si era praticamente perso. Scopelliti utilizzò 35 milioni di euro di Antica Kroton per sanare un buco sanitario e risolvere la crisi dei trasporti.

A gennaio del 2016 sotto la spinta dei sindacati crotonesi l’allora sindaco della città, Peppino Vallone, chiese un incontro con Oliverio. Nel corso di questo incontro si scoprì che i 65 milioni di euro si erano praticamente persi perché le opere dovevano essere ultimate entro il 31 dicembre del 2016 e non c’erano nemmeno i progetti preliminari.

L'intervento dei fondi Pac e lo stato attuale
Significava che i fondi non c’erano più ed Oliverio propose di sostituirli con 61,7 milioni di euro di fondi Pac che la Regione aveva nelle proprie disponibilità. Dal 2016 ad oggi sono stati fatte una serie di modifiche e rimodulazioni. Sono stati spesi soldi, ma i cittadini non hanno ancora visto nemmeno la forma dei reperti che avrebbero dovuto rappresentare la base per impostare il futuro archeologico di Crotone.

Purtroppo solo parole, qualche bancarella dove si vendono libri di scarso valore e molto spettacolo. Teatrini della politica che hanno visto anche l’attuale presidente della Regione, Roberto Occhiuto, in grande spolvero parlare di un futuro diverso per Crotone. Speriamo che sia proprio così, perché al momento dietro lo specchio ci sono solo le bolle di sapone che scoppiano al primo alito di vento.



