Poste, rischio perdita direzione a Crotone: Ferrari chiede incontro
Il Consigliere regionale e presidente della IV Commissione chiede un confronto urgente dopo la decisione di accorpare la filiale crotonese a Catanzaro dal primo ottobre
CROTONE Il piano di riorganizzazione della rete territoriale di Poste italiane Spa rischia di infliggere un duro colpo alla provincia di Crotone. Con decorrenza prevista per il 1° ottobre 2026, l'azienda intende procedere alla soppressione della Direzione di Filiale di Crotone, accorpandone le funzioni alla struttura di Catanzaro. Una scelta che lascerebbe il Crotonese come l'unica area provinciale della Calabria priva di una propria Filiale.
A sollevare formale protesta contro questo provvedimento è Sergio Ferrari, Consigliere regionale e Presidente della IV Commissione consiliare "Ambiente e Territorio". Con una lettera indirizzata al Responsabile delle Relazioni Istituzionali Area Sud di Poste Italiane, Dott. Marco Giannelli Savastano, Ferrari ha chiesto un incontro istituzionale urgente per fare chiarezza sulla vicenda e valutare possibili azioni correttive.

L'intervento di Ferrari: «Nessun confronto preventivo con le istituzioni»
Nella sua nota, il rappresentante del Consiglio regionale esprime profonda preoccupazione per le ricadute sociali ed economiche del provvedimento. Ferrari rimarca come la decisione rientri in un piano nazionale che prevede il taglio di 22 strutture in tutta Italia, ma sottolinea le incongruenze tra gli obiettivi dichiarati dall'azienda e le azioni pratiche:
«Pur comprendendo le logiche aziendali volte all'ottimizzazione dell'efficienza organizzativa, si rileva come l'obiettivo primario sia quello di "valorizzare il presidio del territorio" e rafforzare la "prossimità della rete". Risulta pertanto difficile comprendere quali criteri oggettivi abbiano condotto a individuare proprio la filiale della provincia di Crotone».
Il Consigliere lamenta inoltre il mancato coinvolgimento degli enti locali e regionali prima dell'adozione di un provvedimento così impattante: «Spiace constatare come non vi sia stato un preventivo e opportuno confronto con le Istituzioni locali e regionali, sede naturale di sintesi delle istanze dei territori».
I punti da chiarire nel tavolo di confronto
Pur precisando che l'iniziativa non intende interferire con l'autonomia d'impresa o con le dinamiche di contrattazione sindacale, Ferrari ribadisce il dovere istituzionale di tutelare il diritto di cittadinanza e la qualità dei servizi per i cittadini crotonesi.
Per questo motivo, la richiesta di un tavolo urgente mira ad approfondire sia il quadro complessivo della riorganizzazione delle filiali sul territorio nazionale e regionale, sia i criteri analitici e i parametri oggettivi adottati per selezionare le 22 strutture soppresse.
Contestualmente, si chiederanno chiarimenti sulle garanzie di parità di trattamento riservate alle diverse aree della Calabria, al fine di evitare che il nuovo assetto organizzativo determini ulteriori penalizzazioni a carico di un territorio che necessita di particolare tutela e accessibilità ai servizi essenziali.
L'auspicio espresso nella nota è che Poste Italiane accorga la richiesta con la dovuta urgenza, consentendo l'avvio di un confronto costruttivo alla presenza dei vertici aziendali e dei rappresentanti delle istituzioni locali.



