A mezzanotte scatta il silenzio elettorale. Cinque i Comuni alle urne
Campagna sottotono a Crotone tra social e aperitivi. Incognita ballottaggio nel capoluogo, dove potrebbe pesare il voto disgiunto. Centrodestra diviso a Cirò Marina e Cutro
CROTONE Cala il sipario sulla campagna elettorale. Dalla mezzanotte di quest'oggi, infatti, scatta il silenzio elettorale per consentire agli elettori dei Comuni interessati al voto del 24 e 25 maggio prossimi una pausa di riflessione. I comuni della Provincia di Crotone dove si vota sono cinque: Crotone, Cirò Marina, Cutro, Rocca di Neto e Santa Severina. Non si vota a Savelli per questioni burocratiche. Gli elettori potranno recarsi ai seggi dalle ore 7 alle ore 23 di domenica e dalle ore 7 alle 15 di lunedì.
Espletate tutte le procedure nei seggi si procederà con lo spoglio. Nella serata di lunedì 25 maggio, dunque, dovrebbero essere resi noti i nomi dei nuovi sindaci, fatta eccezione per Crotone. La città capoluogo di provincia, superando i 15.000 abitanti potrebbe avere bisogno del ballottaggio, sempre che nessuno dei quattro candidati a sindaco non superi il 50% dei consensi. Tutto dipende dal quoziente che prenderanno i candidati.
Nel caso in cui non dovesse esserci l’elezione al primo turno, il ballottaggio è previsto il 7 e l’8 giugno prossimi. Sono quattro i candidati a sindaco a Crotone: Vincenzo Voce, civico sostenuto dal centrodestra, Giuseppe Trocino, civico sostenuto dal Campo progressista, Vito Barresi sostenuto da una lista civica e Fabrizio Meo con un'altra lista civica.
A Cirò Marina i candidati a sindaco sono tre: Giuseppe Dell’Aquila (centrosinistra), Maria Grazia Panebianco sostenuta dal sindaco uscente Sergio Ferrari e Nicodemo Parrilla. A Cirò Marina il centrodestra si è spaccato perché Forza Italia sostiene Panebianco e Fratelli d’Italia sta con Parrilla.
Cinque i candidati a sindaco a Cutro: Rino Lerose, Domenico Voce, Salvatore Frontera, Pina Bruni e Antonio Ceraso. Anche a Cutro il centrodestra si è diviso: una parte sostiene Voce e un altro pezzo Lerose. A Santa Severina i candidati a sindaco sono due: Alfonso Cortese e Pietro Vigna. A Rocca di Neto si sfidano due volti noti della politica: Pepé Corigliano e Salvatore Cosimo.
L’attenzione maggiore è rivolta al voto di Crotone in quanto capoluogo di provincia. Quella di Crotone è stata una campagna elettorale anonima rispetto a quelle del passato. Non c’è stato un coinvolgimento della popolazione come eravamo abituati con il voto amministrativo. Non ci sono stati gli scontri dialettici del passato su temi specifici della campagna elettorale.
Non molte le iniziative pubbliche. Le piazze sono state, quasi totalmente, sostituite dai social e dagli aperitivi nei locali. Sono davvero pochi i cittadini che davvero conoscono i programmi proposti per disegnare la città del futuro. Non sono stati resi noti sondaggi sull’intenzione al voto. Proprio per questo occorre aspettare lo spoglio delle schede con conoscere le decisioni degli elettori.
Una delle incognite più importanti potrebbe essere rappresentata dal voto disgiunto: si può votare un candidato a sindaco ed esprimere la preferenza per candidati al consiglio comunale con un altro candidato (voto disgiunto). Questa modalità di voto potrebbe rappresentare uno sconvolgimento, sempre che gli elettori dovessero decidere di praticarla.




