Addio ad Angelina Brasacchio: il Crotonese piange la donna dei diritti
Docente, scrittrice e storica figura del Pci e del sindacato, si è spenta lasciando un vuoto incalcolabile. Una vita per la giustizia sociale, i libri e la sua terra
STRONGOLI La scomparsa di Angelina Brasacchio segna una perdita profonda per Strongoli, sua amata comunità d'origine, e per l'intera provincia di Crotone. La notizia ha suscitato un'immediata ondata di commozione in tutto il comprensorio. Esponenti delle istituzioni, del mondo culturale, politico e sindacale si sono stretti intorno alla famiglia in queste ore di dolore, ricordando lo spessore umano, politico e intellettuale di una figura di assoluto primo piano della vita pubblica calabrese.
Dal Pci alla Cgil: le battaglie per la giustizia sociale
Laureatasi in Sociologia nel 1970 con una tesi dedicata alle dinamiche sociali del Crotonese, Angelina Brasacchio ha unito per decenni la passione per la scuola all'impegno civile. Storica militante e dirigente del Partito Comunista Italiano (Pci), è stata consigliera comunale e punto di riferimento della Cgil, spendendosi in prima persona in storiche battaglie a tutela dei lavoratori e dei soggetti più vulnerabili. Una vita vissuta con rigore morale, ponendo sempre al centro la difesa della democrazia e dei diritti fondamentali.
I libri e la memoria della Calabria
Accanto all'attività politica e al lavoro nell'insegnamento, ha coltivato una prolifica produzione letteraria volta a riscoprire l'identità e la memoria storica locale. Tra le sue opere principali spiccano Il figlio della vipera, I racconti del Trappeto e La casa dell'anima, testi intensi che hanno saputo raccontare con lucidità e sensibilità le radici, le sofferenze e le speranze della sua terra.



