L'arte bianca
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CROTONE La situazione sanitaria reale non è quella che il presidente della giunta regionale calabrese, Roberto Occhiuto, racconta con i suoi filmati postati sui social o quella che i dirigenti delle Aziende sanitarie calabresi descrivono nei comunicati stampa.

Il blocco delle ambulanze a Crotone e Cirò Marina

La realtà è quella che hanno vissuto i cittadini-utenti di Cirò Marina e Crotone delle Postazioni d'emergenza territoriale (Pet), luogo dove sostano le ambulanze, che ieri sono rimaste chiuse per un turno a causa della mancanza di personale. Il personale che manca è quello infermieristico e le ambulanze dunque si fermano.

Il ricorso forzato al volontariato ("Victor")

Significa che le ambulanze con il personale dipendente della sanità non partono e le attività di pronto intervento vengono svolte dalle associazioni di volontariato le cosi dette “Victor”. Mezzi che funzionano solo per la presenza dei volontari.

Turni asfissianti e concorsi-farsa

Le richieste di assunzione di nuovo personale cadono sempre nel nulla e quando l’infermiere si ammala o non ce la fa più a sostenere turni asfissianti e va in malattia il servizio si ferma e occorre fare riferimento al volontariato. Mancano gli infermieri e i medici. Si racconta che a breve sarà bandito un concorso per l’assunzione di nuovi medici, ma già si dice che potrebbe essere una farsa. Medici disponibili a venire a lavorare a Crotone non ce ne sono.

Il problema dei bassi stipendi nella medicina d'urgenza

Una farsa, quindi, perché se non aumentano la retribuzione adeguatamente nessun medico si sogna di venire a lavorare al 118 di Crotone che rappresenta il Sud del Sud. La medicina d’urgenza è addirittura un problema italiano, figurarsi come viene vista Crotone che non è certo l’ombelico della sanità. Senza personale alcuni turni delle postazioni del 118 che operano nella provincia di Crotone saltano un turno. Ieri non “hanno funzionato” quelle di Crotone nord e Cirò Marina perché mancava il personale infermieristico.

Un sistema in tilt per un solo certificato medico

Le postazioni delle ambulanze operative nella provincia di Crotone sono sette e gli infermieri una quarantina e sulla carta dovrebbero essere almeno 42. Basta un certificato per malattia per mandare in tilt la postazione. Quando i certificati superano le due unità, le postazioni che si fermano sono di più. E’ il caso di ieri che, per due turni, si sono fermate le ambulanze a Crotone Nord e Cirò Marina.

Numeri drammatici: solo sei medici per sette postazioni

Drammatica la mancanza di medici. In sette Pet ci sono solo sei medici in tutto. Così succede che le ambulanze medicalizzate risultano in tutto tre (Crotone Nord, Cirò Marina e Mesoraca). Su Cirò Marina c’è un solo medico, due sono a Mesoraca e tre a Crotone. Uno di Crotone viene impegnato nel coordinamento di tutte le attività e non può essere impegnato nei turni per cui il numero di presenze si riduce a due.

L'emergenza estiva e il collasso del sistema

La situazione è già difficile da gestire nei periodi quando la presenza dell’utenza è inferiore, in estate con l’aumento della popolazione residente si determinano situazioni drammatiche. Alla luce anche del fatto che il personale ha diritto alle ferie e alla malattia. Ecco perché la sanità che si racconta sui social è ben diversa da quella che l’utenza vive sulla sua pelle. Non tutti hanno la possibilità di portarsi nella sala operatoria il chirurgo amico, come ha fatto il presidente Occhiuto.

Curarsi in Calabria è diventato un lusso

Gran parte dell’utenza ha i soldi appena per sopravvivere e, curarsi in Calabria, è diventato un vero e proprio lusso. Se qualcuno ha dubbi basta andare ai pronto soccorso degli ospedali per rendersi conto della situazione. Sarebbe meglio non ammalarsi o fare cure preventive. Un lusso che non tutti possono permettersi, soprattutto a Crotone dove da quando sono state dismesse le grandi fabbriche gli stipendi certi sono diminuiti vertiginosamente. Chi non ha soldi rinuncia alle cure e con la situazione che si sta determinando rischia di dovere rinunciare anche all’intervento del 118.

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