Nuova beffa sull'acqua: la chiusura totale anticipata a oggi pomeriggio
Rubinetti a secco dalle ore 15 in tutta la città per un grave guasto. La fine dei lavori prevista per lunedì. Sorical corre ai ripari tra le macerie di una rete idrica colabrodo
CROTONE Un disastro annunciato che si trasforma in una beffa lampo per i cittadini di Crotone, costretti a fare i conti con l'ennesima crisi idrica piovuta dall'alto senza preavviso. La sospensione dell'erogazione dell'acqua, che secondo i piani iniziali si sarebbe dovuta spalmare sui prossimi giorni permettendo almeno un minimo di scorte, è stata brutalmente anticipata a oggi pomeriggio. Un blackout idrico totale, giustificato da Sorical con una nota ufficiale che fotografa il collasso strutturale della rete.
A far saltare i piani è stato l'autentico tracollo della condotta, segnalato dal Consorzio di Bonifica. Un fulmine a ciel sereno che ha costretto i tecnici a staccare la spina: «A causa dell'aggravarsi delle condizioni emergenziali connesse alla perdita sulla condotta adduttrice principale» spiegano i vertici nella nota, «la sospensione della fornitura idrica verso la città di Crotone, inizialmente prevista per i prossimi giorni, è stata anticipata alle ore 15 di oggi».
La città si prepara al peggio con caldo torrido
Sorical mette le mani avanti e avvisa che «a partire dalla serata odierna, 25 giugno, potranno verificarsi interruzioni e/o riduzioni della regolare erogazione idrica sull’intera rete cittadina». Le previsioni per uscire da questo incubo a secco sono lunghissime e pesanti. Per rivedere scorrere l'acqua dai rubinetti bisognerà armarsi di estrema pazienza: «Salvo imprevisti di natura tecnica, il ripristino della normale erogazione del servizio è previsto nel corso della mattinata di lunedi 29 giugno prossimo». Quattro giorni di paralisi.
Toppe e razionamenti d'emergenza
Nel tentativo disperato di mettere una pezza al disastro e placare l'inevitabile rabbia di famiglie e commercianti, si raschia il fondo del barile cercando fonti alternative. «Nel contempo, il Consorzio attiverà le procedure necessarie a garantire una fornitura idrica di soccorso mediante l’utilizzo della risorsa grezza proveniente dall’invaso Sant'Anna».
Una soluzione d'emergenza affiancata dal tentativo di gestire chirurgicamente quel poco che resta nei condotti: «Alla luce di quanto sopra, Sorical provvederà ad effettuare le opportune manovre per distribuire la portata residua disponibile tra i diversi serbatoi cittadini, al fine di limitare gli inevitabili disagi per l’utenza».
La chiusura del comunicato è il classico copione istituzionale, che stavolta risuona quasi come una provocazione per una comunità stremata: «Ci scusiamo per i disagi arrecati e confidiamo nella collaborazione e comprensione della cittadinanza». Comprensione che, davanti all'ennesima emergenza, rischia di essere ormai del tutto esaurita.




