L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Leggi la notizia che “l’equipe di Elettrofisiologia della Cardiologia del “San Giovanni di Dio” ha effettuato, per la prima volta in Calabria, l’impianto di defibrillatori cardiaci dotati di un elettrocatetere di ultimissima generazione” e poi vai in ospedale, a lato sinistro dell’entrata del nosocomio, dove ci sono allocati i poliambulatori di Endocrinologia, Chirurgia, Oncologia e Medicina e scopri che non ci sono i servizi igienici per l’utenza.

La presenza degli utenti è alta, perché sono molto bravi i medici che prestano le loro attività, ma l’aspetto alberghiero lascia molto a desiderare. Non solo non ci sono i bagni per un’utenza per lo più anziana, più bisognosa di ricorrere con una certa urgenza al gabinetto, mancano anche i posti a sedere.

Davanti la porta degli ambulatori di Endocrinologia e Medicina, le più gettonate, ci sono solo 18 sedie. Succede che molti dei pazienti sono costretti a restare in piedi. I medici, non solo sono molto bravi, ma anche coscienziosi perché l’indagine diagnostica viene realizzata come Dio comanda. Tra una visita e l’altra ci vuole tempo e l’attesa di chi non ha trovato una sedia disponibile è lunga.

Ci si stanca e lo stare in piedi sollecita anche la pipì. Quando chiedi all’addetto che gestisce i rapporti con i pazienti dove si trova il bagno, la risposta è un pugno allo stomaco: “Deve uscire fuori, entrare nell’ospedale, girare a sinistra e proprio di fronte c’è il blocco dei servizi riservati all’utenza. Un bel disagio per coloro che devono sottoporsi a un esame il cui esito potrebbe cambiarti l’esistenza. Il più delle volte l’utenza non risiede a Crotone ed è giunto in ospedale dopo un “avventuroso” viaggio su strade provinciali che si innestano su 106 e 107.

Chi pensa al disagio di questa utenza? Nessuno proprio nessuno, visto che non viene messo nella loro disponibilità nemmeno un servizio igienico per espletare i bisogni più pressanti. Ecco perché gli annunci importanti come quelli dell’intervento in cardiologia rischiano di passare in secondo piano. L’unica consolazione è la bravura dei pochi medici che continuano a restare a Crotone. L'assenza di servizi igienici per l'utenza è stata inoltre segnalata anche nell'alla dell'ospedale dove è ubitcato l'ambulatorio di Dermatologia.

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