Nuova riparazione alla condotta idrica: cantiere h24, ma Voce rassicura
Il sindaco ha convocato il Coc per la sostituzione di 12 metri di tubazione. Attivo il bypass della Timpa del Salto: «Il servizio cittadino non subirà interruzioni»
CROTONE La gestione del servizio idrico cittadino torna a muoversi sul filo del rasoio. La convocazione d'urgenza del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile (Coc) da parte del sindaco Voce fotografa una situazione tutt'altro che ordinaria: la necessità impellente di procedere alla sostituzione di un tratto di 12 metri della condotta principale danneggiata. Al tavolo della Sala Giunta, tra tecnici comunali, Polizia Locale, Protezione Civile, Consorzio di Bonifica, Sorical e A2a, si è pianificato un cantiere che costringerà gli operai a turni massacranti h24. Sebbene l'ente presenti l'intervento come programmato, la necessità di un nuovo intervento solleva inevitabili interrogativi sullo stato strutturale di una rete che costringe la comunità a convivere costantemente con lo spettro dei rubinetti asciutti.
L'incognita del bypass dopo vent'anni di stop
Per evitare il collasso idrico della città durante le operazioni, si è scelto di rimettere in esercizio il canale della Timpa del Salto, una struttura rimasta inattiva per oltre vent'anni. Il Consorzio di Bonifica ha realizzato un bypass d'emergenza rispetto alla condotta principale, un'operazione complessa che ha richiesto lo stop dei rilasci dell'impianto Neto da parte di A2a e il recupero funzionale delle vasche del Corap da parte di Sorical come riserva strategica. Se da un lato le istituzioni rassicurano che questi accorgimenti «consentiranno di non creare problemi al servizio idrico cittadino», dall'altro resta l'incognita sull'affidabilità a pieno regime di un'infrastruttura ferma da due decenni, riattivata proprio nel momento di massima vulnerabilità del sistema.
Cittadinanza in attesa e Coc allerta
Il sindaco ha espresso i propri ringraziamenti formali ai soggetti coinvolti per la sinergia dimostrata nel ripristino del canale e nella gestione della falla. Tuttavia, la reale efficacia di questa collaborazione si misurerà sul campo nei prossimi giorni. Il Coc rimarrà attivo per l'intera durata dei lavori, non solo per monitorare l'evoluzione del cantiere, ma anche per gestire eventuali criticità distributive e garantire un flusso di informazioni verso una cittadinanza ormai stremata dalle cicliche crisi idriche. La speranza è che le comunicazioni ufficiali del Consorzio di Bonifica sull'avvio dei lavori coincidano effettivamente con una soluzione definitiva e non con l'inizio dell'ennesimo disservizio.



