Codice Rosso nei pressi della discoteca: sanzioni per buttafuori abusivi
Inchiesta della Polizia dopo la violenza a un'avventrice del locale in via Magna Graecia: sanzioni per oltre 10mila euro. La struttura era già stata chiusa dopo una rissa
CROTONE Irregolarità nella gestione dei servizi di sicurezza di una discoteca scoperti a seguito di un intervento della polizia per un presunto codice rosso nei pressi del locale, che riguarderebbe un'avventrice della struttura che sarebbe stata vittima di un grave episodio di violenza.
Si tratta dell'Anima Beach Club in via Magna Graecia, la stessa discoteca per la quale il questore Renato Panvino il 17 agosto scorso aveva emesso un provvedimento di chiusura per 15 giorni a causa di una rissa scoppiata in pista.
Inchiesta e controlli della Questura
A distanza di qualche giorno, la Questura di Crotone ha reso noto che l'attività di verifica amministrativa era nata proprio a seguito del presunto episodio di «Codice Rosso» ai danni della giovane verificatosi nei pressi della struttura, su cui sta indagando la Squadra mobile. Le verifiche hanno portato a due denunce all'Autorità giudiziaria e sanzioni amministrative per oltre diecimila euro a carico del titolare della discoteca.
Persone senza licenza e vigilanza abusiva
La Divisione Pasi della Questura di Crotone avrebbe accertato una serie di violazioni dei servizi di sicurezza all'interno del locale. In particolare, due dipendenti avrebbero gestito la vigilanza senza licenza prefettizia, impiegando quattro buttafuori sprovvisti di iscrizione nell'apposito elenco della Prefettura.
Multe salate e segnalazione al lavoro
Il titolare dell'attività commerciale ha ricevuto una sanzione di 1.666,67 euro come trasgressore per aver impiegato personale non registrato omettendo le comunicazioni obbligatorie, oltre a una sanzione in solido di 8.333,35 euro per le violazioni dei quattro addetti abusivi. La Questura ha inoltrato una segnalazione all'Ispettorato territoriale del lavoro per i procedimenti legati al lavoro nero e valuterà l'eventuale revoca della licenza commerciale.
Il comunicato dei gestori del locale sui social
Intanto, nella giornata di ieri, i gestori del locale hanno diffuso un comunicato ufficiale attraverso la propria pagina social per fare chiarezza sulla vicenda: «In merito agli ultimi avvenimenti che hanno riguardato Anima Beach Club, ci teniamo a informarvi che abbiamo impugnato il provvedimento adottato dal Questore di Crotone attraverso un ricorso al Tar Calabria. Il Tar non ha accolto la nostra richiesta di sospensiva, rinviando al Questore la modulazione dei tempi di chiusura e fissando l'udienza nel merito al prossimo 23 settembre».
Il ricorso al Tar e la decisione delle autorità
«Prendiamo atto di questo verdetto e lo rispettiamo profondamente, come abbiamo sempre fatto con le autorità, pur continuando a ritenere legittime le nostre ragioni. Tuttavia, non possiamo nascondere l'immenso rammarico. Questa interruzione arriva nel momento più importante della stagione: giorni fondamentali per la sopravvivenza della nostra attività».
L'impatto economico e i sacrifici del personale
«Per noi proprietari, che abbiamo investito tutto in questo progetto, le difficoltà economiche e gestionali da affrontare adesso saranno molto serie. Dietro questa attività ci sono sacrifici enormi e il lavoro di tante persone. Ci scusiamo con tutti voi per i disagi e per l'interruzione degli eventi in programma».
La fiducia nelle istituzioni e le prospettive future
«Continuiamo a credere nella Giustizia e nel principio che debbano essere tutelati non solo l'ordine e la sicurezza pubblica, ma anche il lavoro e le imprese che creano valore per il territorio. A malincuore saremo costretti a scelte drastiche e non dipendenti dalla nostra volontà. Anima probabilmente non avrà futuro, e questa purtroppo non è stata una nostra scelta. Non è una scelta che avremmo mai voluto prendere».
L'ultimo appuntamento a settembre
«Ci rivediamo a settembre, per un'ultima notte insieme. Per stare ancora una volta dalla stessa parte, sotto la stessa musica, con gli stessi sorrisi. Per salutarci. Per l'ultima volta».


