Sanremo, a Mazzariello il premio Enzo Jannacci realizzato da Affidato
Le opere dei maestri orafi crotonesi, Michele e Antonio, protagoniste alla 75ª edizione del Festival. A Casa Sanremo l’appuntamento Unicef e il premio "Musica contro le mafie"
SANREMO Mentre la 75ª edizione del Festival di Sanremo si avvicina alla serata finale, è stato consegnato il prestigioso «Premio Enzo Jannacci Nuovo Imaie». Un premio, questo, che porta la firma dei maestri orafi Michele e Antonio Affidato, che anche quest’anno hanno trasformato le proprie creazioni in simbolo, memoria e racconto.

Il Premio Enzo Jannacci, istituito da Nuovo Imaie in omaggio all’indimenticabile artista milanese, viene conferito ogni anno a una delle Nuove Proposte in gara al Festival di Sanremo, selezionata tra i cantanti vincitori di Sanremo Giovani e gli artisti scelti da Area Sanremo.
Ad aggiudicarsi la scultura del Premio Enzo Jannacci, raffigurante l’artista milanese è stato Mazzariello che con il brano «Manifestazione d’Amore», vince la decima edizione del Premio Enzo Jannacci.

Questa la motivazione: «Artista gentile, inconsueto e sincero, con il suo brano ha saputo coniugare, in maniera originale, la ricerca musicale con riferimenti storici importanti, a una storia d’amore legata a immagini critiche del tessuto sociale».
Nel corso degli anni, il Premio Enzo Jannacci ha valorizzato numerosi giovani talenti della scena musicale italiana. Tra i vincitori delle precedenti edizioni figurano Maldestro, Mirkoeilcane, Mahmood, Tecla, Davide Shorty, Yuman, Colla Zio, Clara e Settembre.

La consegna del premio, svoltasi nella sala stampa del Teatro Ariston e moderata dal vicedirettore de Il Messaggero, Alvaro Moretti, ha visto la partecipazione del presidente dell’Istituto nuovo Imaie, Andrea Miccichè, del direttore generale Maila Sansaini, del maestro orafo Michele Affidato e della giuria composta da Paolo Jannacci e Dodi Battaglia, portavoce per la musica dell’Istituto stesso.
Con la loro maestria orafa, Michele e Antonio Affidato hanno dato vita ad un’opera che riflette pienamente l’essenza e il prestigio del riconoscimento, trasformando la materia in simbolo e consegnando al vincitore non solo un trofeo, ma un segno tangibile di valore, impegno e responsabilità artistica.

A Casa Sanremo l’appuntamento Unicef e la consegna del premio Musica contro le Mafie
Sempre nel corso della 76ª edizione del Festival della canzone italiana, durante la prima giornata, Michele Affidato ha confermato un ruolo ormai simbolico e consolidato all’interno della settimana sanremese.

Da anni, infatti, il maestro, unisce la sua esperienza artistica e orafa a un forte impegno sociale, promuovendo insieme a Unicef Italia e a Casa Sanremo un momento di riflessione dedicato ai diritti dei bambini e al valore dell’educazione inclusiva.
Uno spazio di approfondimento civile e sociale, capace di andare oltre lo spettacolo per accendere i riflettori su tematiche di valore universale: la tutela dei diritti dell’infanzia, la lotta contro ogni forma di discriminazione e la costruzione di una società fondata sull’inclusione, sul rispetto e sulla responsabilità collettiva.
Un appuntamento che dimostra come arte, cultura e impegno possano dialogare tra loro, dando voce a chi ha più bisogno di ascolto e attenzione. Trasmesso in diretta televisiva su Casa Sanremo TV, nel corso del programma «l’Italia in Vetrina», condotto dalla giornalista Grazia Serra, Michele Affidato, come ambasciatore nazionale Unicef Italia, nel suo intervento ha affermato che nel mondo sono in corso decine di conflitti armati che privano milioni di bambini della loro infanzia. Gaza, Ucraina, Sudan, Sahel, Myanmar, Siria e Yemen sono stati solo alcuni dei territori citati, in cui la guerra compromette presente e futuro delle nuove generazioni.

«Il dolore di un bambino – continua Michele Affidato – non ha bandiera, religione o confini. Ogni bambino ferito è un bambino che chiede di essere protetto. È nostro dovere non restare spettatori». L’arte, ha poi continuato Affidato, ha il dovere di interrogare le coscienze: non può fermare le guerre, ma può impedire che ci si abitui ad esse. In questa visione, il suo ruolo di Ambasciatore di Unicef Italia si è intrecciato con quello di artista, unendo visibilità, responsabilità pubblica e testimonianza concreta.
Altro impegno artistico per il maestro orafo Michele Affidato è stato il contest «Music for Change», diretto da Gennaro De Rosa. Promosso dall’associazione Musica contro le Mafie, dedicato alla musica come strumento di impegno sociale e civile. Giunto alla XVI edizione, il premio ha confermato il suo valore come laboratorio culturale in grado di unire creatività, formazione e riflessione sui grandi temi sociali, oggi divenuto un format articolato che coinvolge ogni anno centinaia di giovani artisti.

Quest’anno il premio realizzato dall’orafo – scultore Antonio Affidato, è stato assegnato a Rossana De Pace, con il brano «Pelle d’Oca», intenso e coinvolgente, che affronta temi di radici, contaminazioni culturali e identità. Il dialogo tra il convegno Unicef e il premio Music for Change non è stato casuale: da un lato, i bambini privati dell’infanzia dai conflitti; dall’altro, giovani artisti che hanno scelto di usare la musica come strumento di cambiamento culturale e sociale.
Due piani diversi, ma un’unica visione: costruire coscienze, generare responsabilità e promuovere l’impegno civile. Continua la settimana sanremese per il maestro orafo Michele Affidato, autore insieme al figlio Antonio Affidato delle prestigiose opere che verranno consegnate agli artisti in gara al Festival della canzone italiana.

Spazio a tutti gli altri premi di Affidato sarà dato nella puntata finale
L’appuntamento è ora per la serata finale, momento culminante della settimana sanremese, quando oltre alla proclamazione del vincitore assoluto del Festival verranno assegnati anche altri importanti riconoscimenti realizzati dagli Affidato: il Premio sala stampa Lucio Dalla e il Premio della critica Mia Martini. E ancora il Premio Fipi «Forum internazionale per la proprietà intellettuale», prestigioso premio conferito quest’anno a Tony Renis, Mario Luzzatto Fegiz e Mario Volante di Radio Italia. Di grande rilievo anche i premi realizzati per il Premio «Sergio Bardotti – Parole d’autore» promosso da Emy show group Italia, dedicati a celebrare l’eccellenza della scrittura musicale e il valore della parola come anima autentica della canzone d’autore italiana.

