L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Arpacal informa di aver attivato un autocampionatore ad alto flusso per la rilevazione di eventuali fibre aerodisperse di amianto a Crotone. Il posizionamento della strumentazione è sul tetto del liceo “Gravina” in corrispondenza dell'area ex Mercati generali dove, a seguito del Ciclone Harry, si sono verificasti ulteriori danni alle coperture in eternit della struttra. 

La tecnologia utilizzata è quella di campionatori automatici certificati con un volume di 3.000 litri di aria così come da riferimento normativo (decreto ministeriale del 6 settembre 1994). «L’attività rientra - spiega Arpacal - nelle azioni di monitoraggio ambientale preventivo in contesti sensibili e viene svolta secondo protocolli tecnici nazionali». 

Gli obiettivi sono: la rilevazione di fibre aerodisperse di amianto; di verificare la qualità dell’aria indoor; di fornire dati oggettivi agli Enti competenti; e di garantire trasparenza e tutela della salute pubblica. «I risultati delle analisi - conclude Arpacal - saranno resi noti a conclusione delle verifiche di laboratorio». 

Cittadini liberi prosegue la battaglia per sensibilizzare le istituzioni

Intanto non si placano i timori delle associazioni ambientaliste come quelli di “Cittadini Liberi” che lo scorso 5 febbraio ha anche organizzato un flashmob davanti all'istituto per sensibilizzare genitori alunni, ricevendo solo il disappunto del dirigente scolastico Antonio Santoro che ha accusato gli organizzatori di voler strumentalizzare i ragazzi sulla problematica. 

Intanto la stessa associazione, dopo aver diffidato Comune di Crotone e Regione Calabria alla rimozione immediata in danno dei tetti in eternit, ha anche presentato un'istanza di «accesso civico generalizzato per ottenere i certificati di sicurezza di tutti gli istituti scolastici del territorio».

L'associazione ha richiesto ufficialmente ai Vigili del fuoco, all'Asp e alla Provincia di Crotone di «conoscere lo stato attuale del Liceo "Gravina" (plesso Giovanni Paolo II)». «L'iniziativa - spiega Cittadini liberi - nasce dalle gravi criticità rilevate nel 2020, che includevano l'assenza di Scia antincendio, carenze nelle vie di fuga e problemi igienico-sanitari al sistema fognario». "Cittadini Liberi" vuole sapere se tali problemi siano stati risolti e se l'edificio possieda oggi tutti i requisiti di agibilità necessari per l'attività scolastica. 

Parallelamente al fronte scolastico, l'Associazione ha depositato una formale richiesta d'accesso presso l'Asp di Crotone (dipartimento di Prevenzione) riguardante l'area dei capannoni Ciliberto (Ex Mercato generale).

Per questo motivo l'Associazione ha richiesto: l'elenco dei sopralluoghi e delle ispezioni effettuati dal 2020 a oggi; copia dei verbali tecnici contenenti la valutazione del rischio amianto e igienico-sanitario; informazioni sui provvedimenti adottati dall'Asp - prescrizioni nei confronti del Comune o cnr alla Procura della Repubblica - per la tutela della salute pubblica.

Il 2 marzo sit-in dei genitori e studenti del liceo Gravina

Su questo fronte, cioè quello della salvaguardia della salute, sembrano essersi svegliati anche genitori e alunni del liceo Gravina che avevano dissertato il flashmob di inizio febbraio e che adesso annunciano una manifestazione pubblica in programma a Crotone, in piazza della Resistenza, il prossimo lunedì 2 marzo tra le ore 8.30 e le 12.30. L'evento è organizzato da un gruppo di genitori di alunni dell'Istituto Gravina, che chiedono risposte certe a quasi un mese di distanza dal crollo di parte del soffitto degli ex mercati generali. 

«Chiedono chiarezza e maggiore coinvolgimento - si legge nella nota d'invito alla manifestazione - i genitori degli alunni del plesso linguistico, musicale e socio-economico del Liceo Gravina di Crotone, a distanza di un mese dal flash mob che ha riacceso i riflettori sulle condizioni dell’ex mercato generale, in stato di abbandono da decenni ed in attesa di essere bonificato. Un degrado che perdura da anni, e che è stato acuìto dalla forte ondata di maltempo causata dal ciclone Harry, che ha causato il crollo di parte del soffitto realizzato interamente in amianto. Situazione estremamente pericolosa non solo per i residenti, ma anche per i giovani studenti che frequentano l’istituto, situato a circa 300 metri di distanza». 

«Dopo il flash mob - riferiscono gli organizzatori della protesta - si sono susseguite una serie di diffide, e sono stati svolti anche dei controlli straordinari da parte dell’Arpacal. Ma ad oggi, denunciano i genitori, tutto tace, e non è stato ancora fornito alcun riscontro da parte delle istituzioni. Motivo che ha spinto gli stessi ad organizzare una manifestazione pubblica per protestare contro questo silenzio». 

«L’appuntamento - sottolineano -, che si presenta in veste assolutamente apolitica, è in programma per il prossimo lunedì, 2 marzo, presso il Comune di Crotone, a partire alle 8:30. I genitori chiedono di avere risposte certe da parte delle istituzioni, di essere messi al corrente della situazione reale e dei potenziali pericoli per la salute dei loro figli. E, sopratututto, rispetto da parte delle istituzioni pubbliche, alle quali chiedono di non trincerarsi dietro il silenzio» conclude la nota.

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