FdI, è scontro sul capogruppo: Borrelli non firma per l'ok a Marseglia
L'indicazione è avvenuta a maggioranza tra i tre consiglieri di area. Saltano gli accordi interni sulle commissioni e il partito si spacca nuovamente sulle nomine

CROTONE Non c’è stata unità d’intenti nell’indicazione di Gaia Marseglia a capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Crotone. Secondo indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, i veleni sono entrati in circolo e vengono alimentati da uno scambio di colpi bassi.
Si racconta, infatti, che quando è arrivato il momento di sottoscrivere la comunicazione ufficiale da fare pervenire alla presidenza del consiglio comunale, la consigliera Valentina Borrelli non ha inteso apporre la sua firma. Il documento è stato, invece, validato da Saverio Flotta, primo degli eletti della lista di FdI con circa 1.000 voti e dalla stessa Gaia Marseglia (autocandidata).
Questo racconto contraddice quello che ha scritto Marseglia in una nota inviata alla stampa: “Desidero innanzitutto ringraziare i consiglieri comunali del gruppo di Fratelli d'Italia, Saverio Flotta e Valentina Borrelli, per la fiducia accordatami e per aver condiviso l'indicazione del mio nome quale capogruppo consiliare”.
Borrelli, quindi, non avrebbe sottoscritto e condiviso la nomina di Marseglia. Non c’è pace nel partito di Meloni. Già qualche giorno fa c’è stato il gran rifiuto di Flotta di accettare l’incarico di assessore, nonostante l’invito fosse pervenuto dai livelli regionali e nazionali del partito. Sempre mister 1000 preferenze aveva declinato l’invito, arrivato dai livelli alti, di fare il capogruppo.
Rifiuti probabilmente riconducibili al fatto che gli è stato impedito di indicare un assessore di suo gradimento. I “mal di pancia” sembravano, però, essere stati assorbiti con l’accordo di indicare Marseglia alla carica di capogruppo. Un accordo che era stato trovato con la benedizione dei livelli regionali e provinciali. Questo accordo, però, prevedeva anche un riconoscimento importante per Borrelli, seconda degli eletti del partito.
A lei sarebbe stata riconosciuta la presidenza di una importante commissione consiliare. Sempre secondo il racconto che si fa oggi, Marseglia avrebbe optato per una scelta diversa da Borrelli per la carica di presidente della commissione. Sono così saltate le ragioni di partito e lo scontro è diventato inevitabile.
Dal canto suo la consigliera Borrelli, molto vicina all’ex coordinatrice cittadina Simona Ferraina, nominata assessore, avrebbe ufficializzato la sua volontà di non condividere la scelta di indicare Marseglia alla carica di capogruppo. La sua firma al documento inviato alla presidenza del consiglio comunale non c’era.
Fratelli d’Italia si spacca dunque anche sulla nomina del capogruppo, che viene indicato a maggioranza e non all’unanimità. Un’ulteriore tegola per FdI che non ha ancora risolto la questione della scelta del coordinatore cittadino che dovrebbe sostituire Simona Ferraina, nominata assessore nella nuova giunta comunale guidata da Vincenzo Voce. Il tempo di solito aiuta a fare decantare le situazioni difficili, in FdI si rischia l’effetto contrario.

