Anziano sparito all'ospedale di Crotone, l'Asp avvia una istruttoria
Il direttore generale Antonio Graziano esprime sollievo per il ritrovamento dell’81enne e porge le scuse alla famiglia: «Accerteremo ogni singolo dettaglio»
CROTONE In merito alla vicenda relativa al temporaneo allontanamento di un degente di 81 anni dal presidio ospedaliero "San Giovanni di Dio", la Direzione aziendale dell’Asp di Crotone, guidata dal direttore generale Antonio Graziano, esprime «in primo luogo il proprio profondo sollievo per il ritrovamento del paziente e per le sue buone condizioni di salute, rivolgendo contestualmente le più sincere scuse ai familiari per i momenti di forte apprensione vissuti».
L’Azienda riferisce di aver immediatamente attivato le procedure interne di gestione del rischio clinico per chiarire con la massima trasparenza la dinamica dell’accaduto. Come evidenziato dal responsabile dell’Uosd Rischio clinico, Massimo Rizzo, «l’episodio rientra nella fattispecie definita a livello internazionale come elopement, ovvero l’allontanamento non autorizzato di un paziente suscettibile di determinare un rischio per la propria incolumità».
«Sebbene tale fattispecie non sia ancora espressamente inserita nel Protocollo nazionale degli eventi sentinella del Ministero della Salute», continua la nota dell'azienda, «la Regione Calabria ha già avviato un percorso di rilevazione di tali eventi per definire linee guida mirate. L'istruttoria interna, attualmente in corso presso l'Asp di Crotone, è orientata a valutare l'adeguatezza delle misure adottate e a predisporre uno specifico Piano di miglioramento per il rafforzamento della sorveglianza e la prevenzione di analoghi episodi».
La dinamica dell'episodio
La ricostruzione fornita dal Direttore della Uoc di Geriatria, dott.ssa Rosanna Patarino, chiarisce come l’allontanamento sia avvenuto nella tarda serata del 22 luglio. «In quel frangente», si legge nel comunicato, «nell'ambito della guardia notturna interdivisionale che fa capo sia alla Geriatria che alla Medicina, il personale si è trovato a gestire anche un'improvvisa emergenza clinica insorta nel reparto adiacente. Ciononostante, l'assenza dell'anziano – che nei giorni precedenti non aveva mai manifestato segnali o tentativi di allontanamento – è stata riscontrata tempestivamente».
Sono scattate subito le procedure di ricerca interna, estese in modo capillare a tutti i piani, ai vani scala e alle aree di collegamento del presidio, ed è stata tempestivamente avvisata la famiglia. L'Azienda Sanitaria ha provveduto contestualmente ad allertare le Forze dell’Ordine, sporgendo denuncia di scomparsa per attivare immediatamente le ricerche esterne.
I ringraziamenti e l'impegno futuro
Le operazioni, che hanno visto il coinvolgimento attivo e ininterrotto per tutta la notte di medici e operatori sanitari della Geriatria e della Medicina insieme ai familiari, si sono avvalse del fondamentale coordinamento delle Forze dell’Ordine, alle quali la Direzione dell’Asp rivolge un sentito ringraziamento per la prontezza e la perizia dimostrate.
L'Azienda sanitaria provinciale ribadisce in conclusione il proprio impegno prioritario nella revisione dei protocolli d'accesso e di monitoraggio dei pazienti fragili, al fine di coniugare le necessarie esigenze di sicurezza e tutela della salute con la natura aperta e accogliente delle strutture ospedaliere.






