Deve scontare 10 anni per abusi sessuali su minore: arrestato latitante
Credeva di essersi lasciato alle spalle il suo passato fuggendo dalla Locride e si era rifugiato a Crotone. Carabinieri hanno inscenato la finta consegna di un pacco postale
CROTONE Si era rifugiato a Crotone, lontano dalla Locride. Qui in un appartamento in affitto, viveva insieme ad un amico nella più assoluta tranquillità. Credeva di essersi lasciato alle spalle il suo passato, di essere sfuggito alle forze dell'ordine che da tempo lo ricercavano per violenza sessuale ai danni di un minorenne.
Un'importante operazione dei militari della Compagnia carabinieri di Locri, coadiuvati dai colleghi della Compagnia carabinieri di Crotone, ha portato all'arresto del pericoloso latitante la cui gravità della sua condotta ha imposto da subito ai carabinieri la massima riservatezza e cautela in ogni fase dell'indagine.
Il latitante, consapevole di essere ricercato, aveva adottato una serie di scrupolosi e precisi accorgimenti che immediatamente l'avevano reso irreperibile. Maniacale nella cura dei dettagli, era suo solito cambiare il proprio luogo di dimora riducendo cosi' al minimo i contatti diretti con familiari e conoscenti.
L'attività investigativa, durata diversi mesi, ha richiesto un impegno operativo costante, articolato e di altissimo coordinamento in tutte le sue fasi, dalla raccolta informativa all'analisi, sino alle fasi di pianificazione ed esecuzione.
Le indagini, pertanto, si sono sviluppate su più livelli. In una prima fase, i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia carabinieri di Locri hanno avviato una capillare attività di raccolta informativa.
L'attenta analisi dei dati, incrociata con la comparazione delle informazioni acquisite secondo i metodi tradizionali, ha permesso la creazione di un quadro investigativo più ampio e preciso arricchito dalla concreta collaborazione fornita dal Gruppo Poste italiane ufficio antiriciclaggio.
Successivamente, è stata condotta una seconda fase, maggiormente operativa, incentrata sull'osservazione e il pedinamento di alcuni soggetti ritenuti vicini al latitante.
Determinante, nella fase conclusiva, è stata un'ingegnosa attività di simulazione. I carabinieri della Sezione operativa hanno infatti inscenato una finta consegna di un pacco postale, presentandosi presso l'entrata dell'appartamento in affitto. I soggetti presenti, ignari della reale identità dei fattorini, hanno aperto la porta di casa consentendo così l'accesso e l'immediato intervento dei militari.
L'azione, ha permesso di procedere all'arresto del ricercato senza che vi fossero situazioni di pericolo per nessuno dei presenti. L'uomo è stato trasferito presso l'istituto penitenziario competente dove resterà a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

