Omicidio a Cutro, ventunenne ucciso all'alba: interrogato un sospettato
Una persona è interrogata in caserma per l'omicidio di un giovane bulgaro a Cutro: all'origine del delitto ci sarebbero futili motivi legati a vicende familiari e sentimentali
CUTRO Un uomo di 28 anni, commerciante, di cui non sono state rese note le generalità, è stato rintracciato dai carabinieri e viene sentito in queste ore nell'ambito delle indagini sull'omicidio del ventunenne bulgaro avvenuto alle prime ore del giorno a Cutro.
La scena del delitto
Il ventunenne di nazionalità bulgara è stato ucciso con colpi d'arma da fuoco intorno alle ore 5 della mattinata. Ad ucciderlo - secondo una prima ricostruzione - sarebbe stato un uomo del posto che ha sparato al giovane nel pieno centro abitato per poi darsi alla fuga. L'uomo sarebbe ancora ricercato.
Non si hanno al momento particolari sulla vicenda anche se, dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che all'origine del gesto ci sarebbero questioni sentimentali. La vittima, che viveva a Cutro da tempo, era conosciuta in città perché lavorava come cameriere in un noto locale cutrese. Sul posto i carabinieri del Comando provinciale di Crotone.
L'interrogatorio e la ricostruzione
L'interrogatorio è in corso nella caserma dei carabinieri di Cutro alla presenza del pm Matteo Staccini della Procura di Crotone diretta da Domenico Guarascio.
Il delitto è avvenuto stamattina, all'alba, quando un uomo avrebbe bussato alla porta del 21enne il quale, dopo aver aperto, è stato raggiunto da diversi colpi d'arma da fuoco al petto. Da una prima ricostruzione il movente dell'omicidio sarebbe riconducibile a questioni sentimentali.
La ricerca del sospettato
Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri che stanno raccogliendo testimonianze per ricostruire la dinamica dell'omicidio. Gli inquirenti avrebbero già individuato il presunto autore dell'omicidio avviando quindi le ricerche.
All'origine del delitto, secondo quanto si apprende, ci sarebbero futili motivi legati a vicende familiari e sentimentali. Le indagini dei carabinieri sono coordinate dalla Procura di Crotone diretta da Domenico Guarascio.



