Tra algoritmi e digitale il fattore più ricercato è ancora la componente umana
Il bisogno di interazione dal customer care gestito da umani all’intrattenimento interattivo
Il mondo digitale è ormai entrato a pieno titolo nella nostra quotidianità. Smartphone, tablet ed altri dispositivi tecnologici accompagnano le nostre giornate a casa e in ufficio. Eppure l’informazione più interessante che emerge dagli ultimi dati Eurostat è che gli italiani usano internet soprattutto per i servizi di messaggistica istantanea.
Si prevede che nei prossimi anni l’AI sarà utilizzata maggiormente per gli acquisti, ma il dato di fatto è che ancora oggi internet viene usato soprattutto per restare in contatto con amici e familiari. Videochiamate, messaggi ed e-mail restano le attività più diffuse.
A questo dato va aggiunto quello che vede clienti insoddisfatti del customer care gestito dai chatbot. Se da un lato, infatti, le aziende stanno implementando più velocemente l’AI nei servizi di assistenza, dall’altro non sempre ciò rappresenta un reale giovamento per il consumatore. L’87% degli italiani preferisce l’operatore telefonico, manifestando una certa frustrazione quando l’assistente virtuale non è in grado di cogliere le sue richieste.
La componente umana oggi rimane centrale nella sfera del marketing digitale. Un tempo la pubblicità si affidava agli spot tv e ai cartelloni in strada, oggi in rete si punta soprattutto sulle persone. Molti brand si affidano ai creator, che sono in grado di fondare grandi community, stabilendo un legame empatico con i fan. Attraverso le dirette social si mostrano disponibili a rispondere alle loro domande e curiosità, creando così un legame di fiducia.
Da qui deriva anche l’evoluzione di esperienze inizialmente nate per essere totalmente digitali e che poi pian piano hanno saputo sviluppare il potenziale derivante dall’interazione. Ci riferiamo a tutte le opportunità di intrattenimento live cui possiamo prendere parte oggi: dallo shopping in diretta streaming ai giochi in rete gestiti in tempo reale.
Nel primo caso si interagisce con il presentatore in carne ed ossa e l’esperienza di compravendita assume una connotazione decisamente più umana. Nei casino live, invece, il giocatore viene catapultato all’interno di uno spazio virtuale e vive con il croupier reale un’esperienza sociale a tutti gli effetti.
In sintesi, la tecnologia sembra continuare a definire i tempi e gli spazi della nostra vita, ma il valore dell’interazione umana rimane indiscusso. Che non sia questo il punto di partenza per un equilibrio perfetto tra il progresso tecnologico e quello dell’umanità?

