Papanice senz'acqua: Città futura protesta, il dibattito va in consiglio
Mentre i rubinetti restano a secco, il gruppo di minoranza scrive al prefetto. Il presidente Megna convoca l'aula il 15 luglio: sul tavolo la mozione d'urgenza
CROTONE Non c'è pace per il servizio idrico nel crotonese. Sorical ha informato ufficialmente la cittadinanza che, al fine di consentire la riparazione di una perdita idrica riscontrata sulla condotta di adduzione al serbatoio di Papanice, nella giornata di oggi, 9 luglio 2026, la distribuzione dell'acqua nella frazione sarà sospesa dalle ore 16 fino alle ore 6 di domani, venerdì 10 luglio.
L'ennesimo stop forzato arriva però in un clima già esasperato. Proprio nelle stesse ore, i consiglieri comunali del gruppo "Crotone Città futura" – Giuseppe Fiorino, Pamela Guidoni e Pantaleone Telemaco Pedace – hanno inviato una dura lettera di protesta al prefetto e al sindaco di Crotone, ma anche al presidente di Sorical Spa, denunciando una situazione strutturale ormai insostenibile che va ben oltre il singolo guasto odierno.
La denuncia dei consiglieri: disagi reiterati e giustificazioni non condivisibili
Nel documento programmatico, i consiglieri mettono nero su bianco la frustrazione dei residenti per un copione che si ripete identico a se stesso: «Con la presente si intende segnalare, ancora una volta, il grave e reiterato disagio causato dalla sospensione dell'erogazione idrica nel quartiere di Papanice. Ormai, come avviene puntualmente ogni anno durante il periodo estivo, l'erogazione dell'acqua viene interrotta, spesso già a partire dalle ore 18, senza alcun preventivo avviso alla cittadinanza. Solo in tarda serata, generalmente intorno alle ore 22, viene diffuso un comunicato nel quale si attribuisce la chiusura del serbatoio agli elevati consumi idrici».
I rappresentanti di "Crotone Città futura" contestano apertamente la narrazione ufficiale sui picchi di consumo: «Tale motivazione appare difficilmente condivisibile. La popolazione residente è sostanzialmente invariata e, allo stato attuale, non si registra neppure il consueto rientro degli emigrati nel periodo estivo. Di conseguenza, risulta legittimo dubitare che l'origine del problema sia effettivamente riconducibile a un improvviso incremento dei consumi». Una disparità di trattamento che si fa sentire anche sul territorio, dato che «la medesima situazione interessa anche la borgata di Apriglianello, mentre, nello stesso arco temporale, il servizio idrico nella città di Crotone continua ad essere regolarmente garantito».
Le richieste alle autorità: sopralluogo e verifiche urgenti sulla rete
Di fronte a questo scenario di reiterata sospensione, i consiglieri chiedono alle autorità e a Sorical, ciascuno per le proprie competenze, di disporre con la massima urgenza un sopralluogo e un'attenta verifica dell'intera condotta idrica che collega il potabilizzatore al serbatoio di Papanice. Parallelamente, gli esponenti di opposizione invocano un controllo approfondito della rete idrica del quartiere, al fine di accertare eventuali perdite, dispersioni o altre criticità tecniche che possano compromettere la regolare erogazione del servizio.
L'impatto economico e sociale: attività commerciali e categorie protette
L'assenza di acqua non è solo un fastidio logistico, ma un vero e proprio colpo al tessuto sociale ed economico della frazione. I consiglieri ricordano infatti che: «La persistente interruzione dell'acqua sta causando gravi danni economici alle poche attività commerciali operanti sul territorio, quali bar e pizzerie, oltre a determinare pesanti disagi per l'intera popolazione. La situazione è particolarmente critica per le famiglie che assistono persone con disabilità, anziani non autosufficienti e soggetti allettati, per i quali la disponibilità continua di acqua costituisce un'esigenza essenziale».
L'appello finale si rivolge direttamente alle istituzioni per una soluzione definitiva: «Si confida, pertanto, in un tempestivo intervento delle Autorità destinatarie affinché venga finalmente individuata e risolta in modo definitivo una problematica che si ripete da anni, arrecando notevoli disagi ai cittadini e compromettendo un servizio pubblico essenziale».
La risposta istituzionale: convocato il Consiglio comunale sulla crisi idrica
Il caso, nel frattempo, è già pronto a sbarcare nelle sedi istituzionali per un confronto politico che si preannuncia infuocato. Il presidente del Consiglio comunale Antonio Megna, ha convocato l'assemblea cittadina in sessione ordinaria per mercoledì 15 luglio 2026, alle ore 15.30 (l'eventuale seconda convocazione è fissata per giovedì 16 luglio, alla stessa ora).
Sarà una seduta particolarmente significativa, chiamata ad affrontare temi che riguardano sia l'organizzazione dell'attività consiliare sia questioni di rilevante interesse per la città. Tra i punti più attesi dell'ordine del giorno figurerà proprio la mozione sulla crisi idrica, un passaggio cruciale che vedrà l'aula discutere per cercare risposte concrete a una comunità stanca di rimanere con i rubinetti asciutti.


