L'arte bianca
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CROTONE «Metodo condiviso, integrazione ospedale-territorio e prossima attivazione di Emodinamica». Parola del neodirettore generale dell'Asp Di Crotone, Antonio Graziano, che questa mattina ha incontrato gli organi d'informazione nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la Biblioteca dell’ospedale “San Giovanni di Dio”

Alla prima uscita pubblica del nuovo dg dell’Azienda sanitaria provinciale, volta a illustrare le priorità strategiche e le prime linee di intervento per il potenziamento della sanità locale, hanno preso parte anche il direttore amministrativo, Elisabetta Tripodi, e il direttore di presidio medico, Lucio Cosentino. Ha moderato gli interventi l'addetto stampa nominata dalla direzione Asp, Maria Olivito.

Graziano ha aperto l'incontro delineando una visione gestionale ispirata all’esperienza maturata alla guida dell’Asp di Cosenza, sottolineando «la volontà di applicare a Crotone una metodologia di lavoro basata sulla condivisione dei progetti e sulla fine dei modelli gestionali verticistici».

«Contratto scade a maggio, ma con Occhiuto c'è già l'accordo»

Graziano ha parlato di una programmazione di lungo periodo per l'Asp e ha subito spento eventuali rumor legati al suo contratto in scadenza nel maggio prossimo. «Sono venuto qui a Crotone - ha sottolineato il dg -, dopo un confronto con il presidente Occhiuto e abbiamo già concordato circa la volontà comune della mia permanenza qui al di là della naturale scadenza nel maggio prossimo del mio vecchio contratto all'Asp di Cosenza». Il riferimento è dunque all'ok incassato dal dg Graziano per la riconferma alla guida dell'Azienda sanitaria, allorquando il commissario ad acta procederà con la nomina dei direttori generali per tutta la Calabria. 

«Sanità partecipata da volontariato, istituzioni, associazioni e Chiesa»

«Una sanità partecipata è una sanità vincente», ha dichiarato, specificando come «il raggiungimento di grandi obiettivi, come già avvenuto nel cosentino con l'approvazione di bilanci storicamente critici e il nuovo modello di emergenza-urgenza della Regione Calabria delegata all’Asp di Cosenza, passi necessariamente attraverso il lavoro di squadra e la sinergia non solo con i sanitari, ma anche con il volontariato, le istituzioni locali, l’associazionismo e la Chiesa».    

Graziano ha ringraziato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, evidenziando come «grazie a una governance regionale partecipata, la sanità calabrese stia raggiungendo risultati insperati, avviandosi verso l'uscita dal commissariamento e garantendo una stabilità finanziaria mai vista negli anni addietro». In questo contesto, il direttore ha espresso «soddisfazione per la squadra trovata a Crotone, definendola una base solida su cui innestare un progetto di medio-lungo termine, che garantisca continuità e stabilità alla comunità». 

«Emodinamica in fase di arrivo, riuesciremo a reclutare i medici»

Tra i temi centrali è stata annunciata la prossima attivazione del servizio di Emodinamica, considerato il vero banco di prova iniziale della nuova gestione. «Con i lavori strutturali - spiega una nota - quasi ultimati e l'arrivo in mattinata delle ultime strumentazioni tecniche, il direttore ha confermato che si sta procedendo al reclutamento di medici emodinamisti esperti e a tempo pieno, per garantire un servizio di qualità costante che possa servire non solo il crotonese, ma anche la fascia ionica e l’area silana». «Non faremo passerelle - ha ribadito Graziano - inaugureremo a breve, ma solo quando la struttura sarà pienamente operativa e in grado di dare risposte concrete alla prima causa di morte nel nostro Paese, le patologie cardiovascolari».    

«Ci saranno dei ritocchi necessari anche all'Atto aziendale»

Sul fronte della riorganizzazione Graziano ha annunciato «una prossima rivisitazione dell'Atto aziendale per implementare le professionalità e rendere l’azienda più attrattiva. Sebbene la situazione economico-finanziaria di Crotone non sia stata definita “disastrata”, l’attenzione ai conti resterà altissima, puntando sulla velocità dei concorsi e delle stabilizzazioni, in sinergia con Azienda Zero». 

Assistenza territoriale: «Punteremo su telemedicina, Adi e case e ospedali di comunità»

Sull'assistenza territoriale Graziano ha assicurato che «grande rilievo sarà dato anche alla medicina di prossimità e alla telemedicina, per garantire che i pazienti cronici siano assistiti nelle proprie case, decongestionando così l’ospedale. In quest'ottica, il direttore ha lodato l'eccellenza crotonese nell'Assistenza domiciliare integrata, la prima in Calabria per numeri e prestazioni, e ha confermato l'impegno sui fondi Pnrr per la realizzazione delle Case e degli Ospedali di comunità», prosegue la nota.    

In merito alla sicurezza dei lavoratori , dopo il caso del medico aggredito proprio al San giovanni di Dio recentemente, Graziano ha annunciato che valuterà a breve la possibilità di introdurre tecnologie di deterrenza come le body-cam, già sperimentate a Cosenza. 

«Ci vorranno tempi più lunghi per la Medicina nucleare»

Infine, è stato toccato il tema della Medicina nucleare, che vedrà Crotone come unico spoke regionale dotato non solo di Gamma camera, ma anche di Pet e il rapporto con la sanità privata, che dovrà essere «improntato a una leale collaborazione istituzionale di integrazione e mai di sostituzione al pubblico». Chiudendo l'incontro Graziano ha rivolto «un appello agli organi di informazione per un rapporto di reciproca responsabilità, invitando a valorizzare anche le buone notizie per restituire fiducia ai cittadini nel sistema sanitario calabrese».

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