Guai per la Cgil Area vasta: conto corrente bloccato, stipendi a rischio
La crisi del sindacato tra riserbo e stipendi di ottobre pagati d’emergenza grazie allo Spi. Sotto i riflettori la gestione dell’ex segretario Enzo Scalese
CROTONE Il conto corrente bancario della Cgil Area vasta (Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia) risulta bloccato a causa di un’azione legale avviata da una lavoratrice che non avrebbe ricevuto le spettanze dovute.
L’iniziativa giudiziaria ha portato al congelamento totale delle risorse, impedendo qualsiasi operazione finanziaria fino alla definizione o al ripianamento della posizione debitoria.
Stipendi a rischio e il ruolo dello Spi
La gravità della situazione si riflette sulla continuità economica dell’organizzazione. Per coprire le retribuzioni del mese di ottobre, i dipendenti del sindacato avrebbero dovuto fare ricorso al supporto dello Spi (Sindacato pensionati italiani).
L’intera vicenda è emersa attraverso un documento interno redatto proprio dalla categoria dei pensionati, sebbene il testo non sia ancora stato ufficialmente diffuso.
Le responsabilità e il silenzio degli organi
Secondo le prime indiscrezioni e quanto emerso sui social network, le criticità gestionali sarebbero riconducibili all’operato dell’ex segretario dell’Area vasta, Enzo Scalese, attualmente impegnato come segretario regionale dell’organizzazione.
Dalle responsabilità risulterebbe invece del tutto estraneo l’attuale segretario, Francesco Gatto, eletto recentemente alla guida della struttura.
Interrogativi sul futuro
All’interno del mondo sindacale si registra un silenzio prolungato da parte degli organismi preposti al controllo amministrativo.
L’ammontare complessivo della richiesta avanzata dalla ricorrente si aggirerebbe intorno ai 50.000 euro. L’attenzione resta ora focalizzata sulla tenuta finanziaria della struttura in vista delle prossime scadenze retributive.


