Petilia Policastro, in centinaia per la fiaccolata in memoria di Denise
Un corteo promosso dal Comune insieme alle associazioni ha ricordato la trentacinquenne, figlia di Lea Garofalo. In testa al corteo la zia Marisa al fianco del sindaco Saporito
PETILIA POLICASTRO Centinaia di persone hanno partecipato alla fiaccolata per ricordare Denise Cosco, la figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo, scomparsa lo scorso 10 settembre a 35 anni. L'iniziativa è stata promossa a Petilia Policastro dall'Amministrazione comunale con la collaborazione delle associazioni. Il corteo, partito dalla Casetta sociale, ha poi raggiunto il monumento dedicato a Lea Garofalo.
Un rifiuto collettivo delle logiche criminali
La fiaccolata per Denise Cosco ha rappresentato un rifiuto collettivo delle logiche criminali, omaggiando la giovane che aveva testimoniato contro il padre per l'omicidio della madre Lea. Il sindaco di Petilia Policastro, Simone Saporito, ha ribadito l'impegno civile della comunità esprimendosi con grande fermezza:
«Siamo qui stasera con una fiaccola in mano, una luce piccola, ma insieme facciamo una strada illuminata. Siamo qui per Denise. Questa fiaccolata è una scelta, la scelta di stare dalla parte giusta, dalla parte delle donne che dicono no, dalla parte della verità e della giustizia».
Il primo cittadino ha lanciato un chiaro appello alle nuove generazioni: «A voi giovani – ha affermato – dico: la memoria non è solo ricordare, ma è responsabilità, è dire ogni giorno no alla prepotenza. A Petilia Policastro non c'è posto, non c'è spazio per la mafia, non c'è posto, non c'è spazio per la 'ndrangheta e per i mafiosi».
La denuncia di Marisa Garofalo
Intimo l'intervento di Marisa Garofalo, zia di Denise, che ha denunciato:
«Denise non era felice, ha vissuto la solitudine, la sofferenza, e nemmeno la nascita di suo figlio Nicolò di 4 anni è riuscita a tenerla in vita. Tutti abbiamo fallito, istituzioni comprese. Non siamo riusciti a tenere in vita Denise. L'errore si ripete, la stessa tragedia. Quello che è successo a Lea è successo a Denise».
Le parole di Denise per la madre
Durante la commemorazione, Marisa ha letto alcune righe scritte in passato dalla stessa Denise e dedicate alla madre: «La sua risata era catartica, liberatoria. Come se ridendo si potesse liberare dai suoi tormenti, dolori, traumi».
Una magnolia per Lea e Denise
A conclusione dell'evento è stata piantata una magnolia. «È un albero forte – ha detto il sindaco – che ha radici profonde e fiori bianchi, è simbolo di dignità, di resistenza, di purezza». L'albero è stato piantato accanto al monumento per Lea. «Qui resteranno per sempre due nomi insieme: Lea e Denise, madre e figlia, due vittime di una stessa violenza lunga che non dobbiamo mai più permettere», ha concluso Saporito.


