Falsi permessi di soggiorno: i 10 indagati e il meccanismo fraudolento
L'indagine ruota attorno un'azienda di Rocca di Neto che, tra il 2023 e il 2024, ha richiesto 93 nulla osta per l'assunzione di lavoratori diventati poi irreperibili

CROTONE Ruotava intorno all'azienda “Eco Green Management” con sede a Rocca di Neto, nel Crotonese, il meccanismo fraudolento che consentiva l'ingresso in Italia di cittadini stranieri.
È quanto si evince dall'avviso di conclusione delle indagini emesso dalla Procura della Repubblica di Crotone che questa mattina gli agenti della Questura hanno notificato a 10 persone con le accuse, a vario titolo, di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, favoreggiamento personale, rivelazione di segreto d'ufficio.
L'impresa risulta intestata a Tommaso Iannuzzi, 31enne di Cariati (Cs) residente a Bologna, ma di fatto gestita da Peppino Petrone, 50enne di Crotone.
Dagli atti dell'indagine condotta dagli investigatori della Digos emerge che, tra il 2023 e il 2024, attraverso la Eco Green Management, sono stati richiesti 93 nulla osta per l'assunzione di lavoratori subordinati, consentendo così l'ingresso illegale di altrettanti cittadini stranieri che tuttavia, una volta giunti in Italia, facevano perdere le proprie tracce eludendo i controlli previsti dalla legge.
Un ruolo lo avrebbe poi svolto l'avvocato Fabio Lucà, 40enne di Crotone, che avrebbe falsamente attestato il rapporto di lavoro dei cittadini stranieri presso la Prefettura, pur sapendo che si erano già dimessi o non avevano mai preso servizio.
Dal canto loro, due funzionari dello Sportello unico per l'immigrazione della Prefettura di Crotone non avrebbero revocato i nulla osta già rilasciati, nonostante la documentazione in loro possesso evidenziasse l'irregolarità della posizione dei migranti. Si tratta di Ardit Bardho, 33enne nato in Albania e residente a Botricello (Cz), e di Nicola Borza, 44enne di Cotronei (Kr).
Quanto alla fuga di notizie, l'indagine ha accertato il ruolo svolto da un vice sovrintendente della Polizia di Stato, il 55enne Domenico Cataldo Nigro di Ciro' Marina, che avrebbe rivelato informazioni riservate sulle intercettazioni in corso a Simon Ridge Molinaro, 29enne di Rocca di Neto (Kr), che a sua volta avrebbe avvertito Iannuzzi.
Sono accusati di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, infine, il 29enne Md Al Amin, il 47enne Mohammed Raton e il 39enne Mohammed Walid, tutti e tre nati in Bangladesh. (AGI)

