Arbitro aggredito a Crotone: «Questo episodio non fermerà la mia passione»
La sezione arbitri pitagorica ha organizzato un evento contro la violenza nel calcio con delegati Fgic e Forze dell'ordine per ripudiare il triste episodio accaduto in Prima categoria
CROTONE Contro la violenza nel calcio l'evento di riflessione e sensibilizzazione promosso dalla sezione Associazione arbitri italiani (Aia) di Crotone «G. Cosentino» giovedì 29 gennaio scorso presso la propria sede.
L'evento è scaturito dopo i noti fatti verificatosi in occasione di una gara di prima categoria con l'aggressione negli spogliatoi a danno di un arbitro ventenne da parte di un calciatore della squadra locale. Calciatore poi punito con cinque anni di squalifica e Daspo.

All'incontro per discutere della violenza nel calcio erano presenti, oltre al presidente Aia della provincia di Crotone, Francesco Livadoti, il questore Renato Panvino, il colonnello Raffaele Giovinazzo, Saverio Minarchi presidente Lnd Calabria, responsabili Figc Calabria, il consigliere Loguarro in rappresentanza del sindaco Enzo Voce.

Presente, e non poteva essere diversamente, l’arbitro aggredito Bruno Capogreco: «Faccio l’arbitro perché sono appassionato di calcio… ciò che la mia persona ha subìto come arbitro, non bloccherà la mia passione che continuerò ad esercitarla con sempre imparzialità nel nome dello sport».

Presente il presidente del Locri che ha ringraziato quanti si sono prodigato, in particolare l’arma dei carabinieri per il pronto intervento dopo l’accaduto. A dare il loro sostegno in sala anche i nuovi quaranta arbitri dilettanti della sezione Aia di Crotone.

«Questi ragazzi – ha anche dichiarato il presidente Francesco Livadoti – sono la giusta risposta della passione che nutrono per il calcio. Una passione che fin dall’inizio nessuno ha titoli per comprometterla».

Tanti gli interventi e tutti nella stessa ottica: «Chi ama lo sport odia la violenza. Isolate quanti tentano, senza riuscirci, di offuscare questa nobile vocazione». Consegnata dalle forze dell’ordine una targa all’arbitro Bruno Capogreco.

