Estate, Città futura incalza: «Non si concentra tutto a metà agosto»
Il gruppo consiliare analizza le criticità della stagione a Crotone: bene gli eventi principali, ma servono una visione strategica e il reale sostegno al commercio
CROTONE Un’estate a due velocità, sospesa tra l'eccellenza delle grandi serate d'agosto e il fiato corto di un'economia locale che stenta a carburare nei restanti mesi.
L'esigenza di una svolta strutturale sul fronte dell'attrattività turistica irrompe nel dibattito politico cittadino attraverso il duro e circostanziato bilancio tracciato dal gruppo consiliare di Crotone città futura, composto dai consiglieri Giuseppe Fiorino, Pamela Guidoni e Pantalone Telemaco Pedace.

Nel mirino dell'analisi non ci sono le singole manifestazioni, bensì la cronica assenza di una visione strategica a lungo termine capace di trasformare gli eventi in ricadute concrete per il territorio.
Vicinanza agli operatori economici
Al centro dell'intervento degli esponenti politici vi è anzitutto il riconoscimento del forte sforzo compiuto dalle categorie produttive e commerciali della città, le quali hanno affrontato investimenti significativi a fronte di ritorni non sempre coerenti con le aspettative.
«La stagione estiva rappresenta un'occasione importante - esordisce la nota - per misurare la capacità di Crotone di essere attrattiva e di generare ricadute concrete sulla propria economia. Riteniamo utile fare un primo bilancio dell'estate fin qui vissuta. Le indicazioni che emergono, soprattutto sotto il profilo delle presenze provenienti da fuori città e delle conseguenti ricadute sulle attività economiche locali, meritano una riflessione».
«Il nostro pensiero va innanzitutto ai commercianti e agli operatori economici crotonesi - spiegano i consiglieri - che hanno creduto nella stagione estiva, investendo nelle proprie attività, sostenendo costi e assumendosi rischi senza ricevere, almeno fino ad oggi, la risposta attesa in termini di presenze e movimento economico. A loro va la nostra vicinanza e l'impegno a lavorare per creare condizioni migliori».
I punti di forza dell'agosto crotonese
L'analisi di Città Futura evidenzia come non si debba cadere nella tentazione di un giudizio sommario o distruttivo, poiché la qualità di alcune proposte artistiche è stata indubbiamente elevata.
«È giusto, allo stesso tempo, riconoscere - sollecita Città futuro - quanto di positivo è stato realizzato. Gli eventi musicali organizzati nel mese di agosto sono stati appuntamenti di qualità e per questo riteniamo doveroso rivolgere i nostri complimenti a chi ha lavorato alla loro realizzazione».
È chiaro, tuttavia, che l'ottima riuscita di singoli spettacoli o rassegne di cartello non può e non deve esaurire l'azione amministrativa, né garantire da sola la tenuta di un'intera economia cittadina per l'anno a venire.
La sfida della destagionalizzazione
Uno dei nodi cruciali evidenziati dal gruppo consiliare riguarda la forte concentrazione temporale degli appuntamenti, che rischia di comprimere la vivacità cittadina in una parentesi troppo ristretta.
«Il tema che poniamo è diverso - sottolineano i consiglieri d'opposizione - e riguarda la programmazione complessiva. Crotone non può concentrare gran parte della propria offerta nei dieci o quindici giorni centrali di agosto. La vera sfida è allungare la stagione, investendo maggiormente sui mesi di giugno e luglio e prolungando l'offerta fino a settembre, con iniziative capaci di generare nuovi flussi verso la città».
L'estensione del calendario rappresenta in effetti l'unico vero fattore in grado di garantire continuità operativa alle imprese della ricettività e del commercio.
Decentramento e rilancio del centro
Accanto alla dimensione temporale, emerge la questione della distribuzione geografica delle manifestazioni all'interno del tessuto urbano, fondamentale per evitare aree d'ombra e desertificazione commerciale.
«Allo stesso tempo, riteniamo necessario - sollecita Città futura - distribuire maggiormente gli eventi sul territorio cittadino, riportando iniziative e occasioni di aggregazione anche nelle zone centrali che, soprattutto nei mesi estivi, rischiano progressivamente di svuotarsi. Una programmazione più diffusa può contribuire a rivitalizzare queste aree e a sostenere le attività commerciali che vi operano».
L'aggregazione diffusa si conferma dunque un tassello decisivo per mantenere viva l'intera struttura urbana.
Sinergie istituzionali e largo anticipo
Per raggiungere obiettivi di tale portata, diventa imprescindibile attivare tavoli di confronto preventivi che coinvolgano tutti gli attori del sistema socio-economico e gli enti sovracomunali.
«Serve una programmazione definita con largo anticipo - auspicano i consiglieri -, coinvolgendo operatori economici, associazioni e istituzioni e ricercando anche la collaborazione della Regione Calabria, per intercettare risorse e appuntamenti di carattere regionale e nazionale».
Un coordinamento efficace e pianificato nel tempo è la precondizione essenziale per accedere ai grandi circuiti di finanziamento e promozione turistica.
Lo sport come leva attrattiva
In quest'ottica di ampliamento dei flussi turistico-ricettivi, il settore sportivo assume un valore altamente strategico per l'impatto diretto sul tessuto economico locale.
«In questa strategia lo sport - suggeriscono i consiglieri di minornza - può avere un ruolo importante. Manifestazioni di più giorni, tornei nazionali e competizioni giovanili possono portare in città atleti, staff, famiglie e accompagnatori, generando pernottamenti e consumi nella ristorazione, nel commercio e nelle strutture ricettive».
Il cosiddetto turismo sportivo costituisce infatti uno strumento già ampiamente collaudato con successo in molteplici realtà nazionali.
Analisi dei costi e dei benefici effettivi
Il gruppo consiliare pone inoltre l'accento sulla necessità di valutare la redditività reale della spesa pubblica impiegata nei grandi eventi culturali.
«Gli eventi culturali e musicali restano una componente importante dell'offerta estiva - ricordano i consiglieri -, ma crediamo sia necessario valutarne anche le ricadute. In alcuni casi abbiamo assistito a iniziative che hanno prodotto molta visibilità, ma che non sembrano aver generato altrettante presenze aggiuntive e benefici per l'economia cittadina. Le risorse pubbliche destinate agli eventi devono essere valutate anche attraverso parametri concreti: investimenti, presenze generate e ricaduta effettiva sull'economia cittadina».
L'adozione di rigorosi criteri di costo-efficacia rappresenta un elemento indispensabile per la gestione oculata del denaro pubblico.
Eredità complesse e visione di futuro
L'esame condotto dai consiglieri non si limita all'ultima stagione, ma inserisce le criticità riscontrate all'interno di un quadro più ampio di ritardi storici che la città trascina da decenni.
«La nostra riflessione, però - prosegue Città futura -, va oltre l'estate. Crotone arriva da oltre vent'anni di difficoltà, ritardi e occasioni mancate. La situazione attuale non nasce oggi, ma è il risultato di un lungo percorso che deve spingerci ad avere maggiore concretezza e capacità di programmazione».
Si tratta di una valutazione oggettiva della realtà che impone a tutte le forze politiche il superamento di scorciatoie demagogiche.
Iniziative concrete e spirito collaborativo
In conclusione, la compagine consiliare ribadisce la propria linea politica improntata al senso di responsabilità e alla volontà di offrire contributi operativi per il bene della comunità.
«Per questo il populismo non appartiene alla cultura politica di Città Futura. Crediamo nelle proposte concrete, fattibili e sostenibili. Individuare un problema è semplice; più difficile è costruire soluzioni réellement applicabili e capaci di produrre risultati. Siamo pronti a fare la nostra parte e, qualora ci venga richiesto, a collaborare mettendo sul tavolo proposte fattive nell'interesse della città. Su questo terreno Città Futura continuerà a dare il proprio contributo con autonomia, responsabilità e concretezza».
Un messaggio chiaro che apre alla cooperazione istituzionale, pur mantenendo salda la propria identità politica.



