L'arte bianca
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affidato
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STRONGOLI Si è insediata questa mattina al Comune di Strongoli (Crotone) la commissione di accesso antimafia nominata dalla Prefettura per verificare eventuali condizionamenti criminali nella gestione dell'ente. I commissari avranno a disposizione tre mesi, prorogabili di altri tre, per completare gli accertamenti. 

Il provvedimento scaturisce dall'inchiesta della Dda di Catanzaro del maggio 2025 sul cosiddetto "sistema Strongoli" che ha coinvolto, tra gli altri, l'ex primo cittadino Sergio Bruno, l'ex responsabile dei lavori pubblici Salvatore Luigi Benincasa e l'ex assessore Francesco Costantino, quest'ultimo rimasto in carica nella giunta attuale fino a febbraio scorso. 

L'insediamento della commissione di accesso coincide con la prima udienza preliminare del processo davanti al gup di Catanzaro peraltro rinviata al 28 maggio. L'attuale sindaco, Francesco Benincasa, ha difeso la propria giunta rivendicando discontinuità rispetto al passato: «È un atto dovuto, confido nel lavoro della commissione. Non ci sono infiltrazioni nella mia amministrazione. Ci siamo insediati il 10 giugno 2024 quando la guida del Comune ci fu consegnata dal commissario prefettizio D'Alessio che aveva gestito il Comune a seguito dello scioglimento del Consiglio per le dimissioni dei consiglieri. Dal giorno dell'indagine, il 15 maggio 2025 al Comune di Strongoli è cambiato tutto. C'è stata discontinuità». (ANSA)

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