Mense e centri clinici non sicuri: blitz dei Carabinieri nel Crotonese
I carabinieri del Nil e del Nas sanzionano attività a Petilia e Roccabernarda per mancata sorveglianza sanitaria e carenze nei dispositivi: multe per oltre 9.000 euro

PETILIA POLICASTRO / ROCCABERNARDA Tolleranza zero sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro nel territorio crotonese. Nelle ultime settimane, i carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno stretto l'assedio contro le irregolarità amministrative e sanitarie, portando a termine una serie di ispezioni mirate in collaborazione con i reparti specializzati del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Crotone e del Nas di Cosenza.
Il bilancio dell'operazione è pesante: denunce a piede libero, sanzioni pecuniarie che superano complessivamente i 9.700 euro e l'individuazione di gravi lacune nella tutela della salute dei dipendenti.
Focus su laboratori e centri clinici
L’intervento più significativo ha riguardato un centro prelievi e analisi cliniche situato a Petilia Policastro. Durante l'ispezione, i militari hanno riscontrato l'omessa sorveglianza sanitaria: molti dipendenti operavano con visite mediche scadute, una violazione critica in un settore ad alto rischio biologico. Oltre a ciò, è stata rilevata l'assenza della segnaletica di sicurezza obbligatoria. L'amministratore unico è stato deferito all'Autorità Giudiziaria, con ammende che sfiorano i 4.004 euro.
Mense scolastiche e commercio sotto la lente
L'attività dell'Arma si è estesa anche al comune di Roccabernarda, dove i controlli hanno interessato una ditta responsabile della preparazione e del trasporto dei pasti per le mense scolastiche. Anche in questo caso, le irregolarità riscontrate – relative principalmente ai Dispositivi di Protezione Individuale (Dpi) e ad altre norme amministrative – hanno portato a sanzioni per un totale di 4.003,84 euro.
A Petilia, infine, un esercizio commerciale è finito nel mirino per la mancata revisione periodica dei dispositivi di sicurezza. Per il titolare è scattato il deferimento e una multa di 1.708 euro.
Presidio del territorio
Questi interventi si inseriscono in una strategia di monitoraggio costante volta a garantire che il profitto non venga mai anteposto alla vita umana. Le operazioni dei reparti specializzati confermano come l'attenzione rimanga altissima, specialmente nelle attività produttive dove il rischio infortunistico o igienico-sanitario è più elevato.




