L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Un decreto che segna un punto in più per il territorio crotonese sul fronte della tutela sociale e del contrasto al sovraindebitamento. Il Tribunale di Crotone, attraverso il giudice delegato, Emmanuele Agostini, ha accolto il ricorso per l'esdebitazione di una cittadina incapiente, azzerando un debito complessivo di circa 90.000 euro. Si tratta di uno dei pochissimi decreti di questo genere (oggi disciplinato dall'articolo 283 del Codice della crisi e dell'insolvenza) pronunciati nel circondario pitagorico. 

Dietro i tecnicismi della legge si nasconde il dramma di un nucleo familiare travolto da eventi imprevisti e incolpevoli. La beneficiaria, che ha lavorato per anni come bracciante agricola, ha visto crollare la propria stabilità quando il coniuge è stato colpito da una grave patologia oncologica, evento che lo ha costretto a chiudere la sua modesta attività commerciale. Successivamente, l'arrivo della pandemia da Covid-19 ha vanificato ogni tentativo di rimettersi in gioco, facendo sprofondare la famiglia in una spirale di debiti non più sostenibili a fronte di entrate ridotte ai soli minimi pensionistici assistenziali. 

Il giudice delegato, esaminando la meticolosa relazione redatta da Doriana Consuelo Marrelli, gestore della crisi dell'Occ presso l'Ordine dei commercialisti di Crotone, ha accertato la totale sussistenza del requisito della meritevolezza, decretando la definitiva inesigibilità dei debiti. 

L’operazione è stata guidata dall'Adoc Crotone, con il lavoro dell'avvocato Paola Bellomo, presidente provinciale dell'associazione e difensore della ricorrente, che ha commentato con fermezza il successo ottenuto: 

Questo importantissimo provvedimento ottenuto a Crotone conferma che la legge sul sovraindebitamento può e deve essere uno scudo sociale per i soggetti più esposti ed indigenti. 

L'avvocato Bellomo ha poi aggiunto e concluso:

L'Adoc non offre solo assistenza astratta, ma risposte legali concrete capaci di restituire dignità economica e il diritto al “fresh start” (una seconda opportunità) a famiglie strutturalmente schiacciate dalla crisi e dalla malattia. Continueremo a presidiare il territorio per far conoscere questo strumento normativo, affinché l'indigenza non si traduca in una condanna civile a vita. 

Un traguardo d'avanguardia che riaccende la speranza per molte famiglie del comprensorio in condizioni di grave indigenza. L'Adoc Crotone ricorda che i propri sportelli restano a completa disposizione dei cittadini per analizzare le situazioni di crisi e guidare gli utenti verso i percorsi di composizione previsti dalla legge. 

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