Il Pd all'attacco sulla nuova giunta Voce: «È il solito Manuale Cencelli»
Il gruppo consiliare dem contesta le scelte del sindaco: «Nessun merito, solo spartizione di poltrone. Calpestato il voto dei cittadini e ignorate le donne»
CROTONE Non si è fatta attendere la reazione politica alla nascita della nuova Giunta comunale di Crotone. A dare fuoco alle polveri è il gruppo consiliare del Partito democratico che, pur rivolgendo i tradizionali auguri di buon lavoro al neonato esecutivo, lancia un duro atto d'accusa contro le modalità che hanno portato alla sua composizione. Secondo i dem, dietro le nomine non ci sarebbe alcuna visione strategica, bensì logiche d'altri tempi.
L'affondo dei dem: «Solo logiche di potere»
Il Pd non usa giri di parole e parla apertamente di una restaurazione guidata dal bilanciamento delle correnti interne, a discapito della qualità amministrativa:
Riteniamo che le scelte del sindaco non abbiano seguito i criteri del merito, delle competenze o del reale rinnovamento, ma siano scaturite da una spartizione di ruoli in pieno stile Manuale Cencelli.
Un compromesso politico, continua la nota dell'opposizione, fatto di "vecchie logiche di potere e pesi interni alla maggioranza che contrastano nettamente con l'idea di trasparenza e civismo promessa alla città".
Il nodo dei riconfermati e il "caso" quote di genere
Al centro della contestazione c'è anche il mancato recepimento del segnale uscito dalle urne. Il Partito democratico sottolinea come il voto popolare avesse chiesto una forte discontinuità, specialmente nei confronti di alcuni assessori uscenti. La loro permanenza a Palazzo de Mayda viene vista come uno schiaffo agli elettori: «La loro riconferma all'interno della nuova squadra di governo rischia di azzerare le indicazioni emerse chiaramente dalle urne».
Un altro punto debole della nuova squadra, secondo il Pd, riguarda la gestione della rappresentanza femminile, ridotta – si legge nella nota – a un mero adempimento burocratico:
Il rispetto delle quote di genere è stato ridotto a un mero obbligo di legge da adempiere sulla carta. Troviamo singolare e politicamente rilevante che le liste a sostegno del sindaco Voce non abbiano espresso figure femminili di rilievo nei ruoli chiave dell'amministrazione.
Su questo tema, il gruppo consiliare solleva un interrogativo politico rivolto direttamente alle file della maggioranza, chiedendo quale sia la posizione delle numerose candidate e consigliere elette che si sono spese in campagna elettorale.
Le priorità per la città e la promessa dell'opposizione
Chiusa la partita dei posti di sottogoverno, per i dem è il momento di guardare alle emergenze della comunità crotonese. La città non può più permettersi stalli o ritardi su dossier vitali come lo sviluppo economico, le politiche sociali, i servizi pubblici, la tutela della salute, l'ambiente e la gestione del territorio.
Il Partito democratico, insieme alle altre forze di minoranza, promette una vigilanza serrata e senza sconti, che uscirà dalle sole mura dell'aula consiliare per farsi sentire tra la gente: Promette «fermezza e responsabilità» con nessuna contrapposizione sterile, ma un'opposizione costruttiva nell'interesse dei cittadini; «presenza sul territorio» esercitata attraverso il controllo rigoroso attraverso un filo diretto con i quartieri; e attività di «vigilanza e stimolo» che prevede un monitoraggio costante sull'operato della Giunta per spingere l'azione amministrativa verso risposte concrete.




