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REGGIO CALABRIA «Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato nella seduta di lunedì 11 maggio scorso due proposte di legge in materia di demanio marittimo, entrambe licenziate dalla IV Commissione “Ambiente e territorio”, rafforzando il quadro normativo a sostegno del comparto balneare e della gestione delle aree costiere». È quanto riferisce in una nota il consigliere regionale di Forza Italia Sergio Ferrari, che presiede la IV commissione “Ambiente e territorio” a palazzo Campanella.

Direttiva Bolkestein e ruolo dei Comuni

La nuova normativa regionale permette adesso, in assenza di interesse frontaliero, l'insussistenza dell'obbligo di applicare la direttiva Bolkestein, rimettendo all'amministrazione locale competente l'indizione di procedure ad evidenza pubblica per l'assegnazione delle concessioni demaniali "libere" sul proprio territorio di competenza.

Lo evidenzia la relazione alla proposta di legge, illustrata oggi, e poi approvata all'unanimità dall'Aula di palazzo Campanella, dal consigliere proponente Domenico Giannetta (FI). Sulla legge, adesso approvata, grava l'ipotesi di una impugnativa del Governo.

 Saranno dunque i Comuni, con il supporto della Regione a valutare l'eventuale presenza di interessi frontalieri, «applicando - ha specificato lo stesso proponente - criteri oggettivi e proporzionati. Laddove tali condizioni non sussistessero, è prevista la possibilità di prorogare le concessioni esistenti, mentre per le nuove concessioni è contemplato il ricorso a bandi pubblici uniformi».

Obiettivo principale della legge, garantire agli operatori balneari strumenti amministrativi chiari; la possibilità di programmare investimenti, tutelare l'occupazione e accedere ai ristori, favorendo una gestione sostenibile e consapevole del territorio costiero.

Sostegno post-maltempo e Ciclone Harry

Con la seconda legge, invece, presentata dal consigliere della Lega Giuseppe Mattiani, si è voluto favorire la ripartenza delle attività danneggiate nel mese di gennaio dal ciclone Harry, che ha colpito, principalmente la fascia ionica della Calabria.

«In particolare - riferisce in proposito Ferrari -, è stata approvata la proposta di legge n. 56/XIII, recante “Integrazioni alla legge regionale n. 17/2005”, finalizzata a sostenere le attività balneari colpite dai recenti eventi meteorologici eccezionali. Il provvedimento è stato ulteriormente rafforzato attraverso due significativi emendamenti ed è stato approvato nel suo complesso come emendato».

Dettagli tecnici e flessibilità operativa

«Le modifiche introdotte - spiega il presidente della IV commissione - hanno, da un lato, aggiornato il riferimento agli eventi meteorologici rilevanti ai fini dell’applicazione delle misure, includendo anche quelli verificatisi nel mese di febbraio 2026 nelle province di Catanzaro e Cosenza, e, dall’altro, rafforzato le misure operative a favore degli operatori, prevedendo maggiore flessibilità nell’installazione di strutture temporanee per la somministrazione e la possibilità di ampliamento del fronte mare, entro limiti definiti, per compensare gli effetti dell’erosione costiera».

Trasparenza e stabilità del settore

«Nella medesima seduta - riferisce ancora Ferrari - è stata inoltre approvata la proposta di legge n. 53/XIII, che interviene in maniera organica sul sistema delle concessioni demaniali marittime, introducendo un quadro fondato su certezza giuridica, trasparenza, rispetto della normativa europea e nazionale, e tutela del tessuto economico e sociale, con particolare attenzione al ruolo dei Comuni nella gestione delle procedure».

L'intervento del Sindacato Italiano Balneari

Sul provvedimento è intervenuto con soddisfazione il Sindacato Italiano Balneari (Sib), sottolineando come la Calabria sia la prima regione a legiferare in modo così netto sulla tutela del valore aziendale. Il sindacato evidenzia che la norma introduce un principio di equità fondamentale: il riconoscimento del diritto all'indennizzo per il concessionario uscente.

Dettagli su indennizzi e perizie

Nello specifico, la legge stabilisce che, in caso di nuova assegnazione della concessione a un diverso soggetto, quest'ultimo sia obbligato a corrispondere al precedente titolare un indennizzo calcolato sulla base di una perizia giurata. Tale valutazione deve comprendere non solo gli investimenti non ancora ammortizzati, ma anche il valore dell’avviamento e la professionalità acquisita. 

Il Sib sottolinea come questa misura sia vitale per evitare l'esproprio delle imprese nate e cresciute sul territorio, garantendo che il lavoro di decenni venga correttamente quantificato e liquidato dal subentrante prima dell'effettivo avvio della nuova gestione.

Il commento finale di Ferrari

«Si tratta di due interventi tra loro complementari – commenta il presidente della IV commissione, Sergio Ferrari – che affrontano, da un lato, le esigenze emergenziali legate ai danni subiti dal comparto e, dall’altro, le questioni strutturali che da anni caratterizzano il sistema delle concessioni demaniali».

Ferrari conclude evidenziando il lavoro svolto: «Entrambi i provvedimenti sono il risultato di un percorso condiviso e responsabile, sviluppato attraverso un iter rapido ma completo e arricchito dalle audizioni delle rappresentanze del comparto. Offriamo strumenti chiari ai Comuni e agli operatori, garantendo da un lato la piena operatività in vista della stagione balneare e, dall’altro, una cornice normativa più stabile e coerente per il futuro del settore».

Il dibattito acceso in Consiglio regionale

Un lungo ed articolato dibattito, tra maggioranza e minoranza, ha caratterizzato l'esame della proposta di legge, firmatario Domenico Giannetta (Fi), su "Disposizioni normative in materia di demanio marittimo". 

«Una legge improntata tra cuore e politica - ha esordito nella sua relazione Giannetta - nella quale c'è la visione strategica del presidente Roberto Occhiuto, l'attenzione e l'impegno del Governo regionale dedicando al sistema balneare, alla difesa del mare e delle nostre coste l'azione amministrativa regionale su questo settore». 

Pur annunciando voto favorevole al provvedimento, dai banchi dell'opposizione è stato ripetutamente sollevato il rischio di una impugnativa del Governo, «per gli aspetti giuridico-costituzionali alquanto dubbi» secondo Elisa Scutellà (M5s), e ribaditi sia da Filomena Greco (Casa Riformista - Italia Viva) che da Giuseppe Falcomatà, che più caustico ha auspicato «che sulla legge all'esame dell'Aula ci sia stata più attenzione e meno superficialità di quella che ha portato all'esclusione di una lista civica dalle consultazioni amministrative di Reggio Calabria, ispirata proprio dal relatore di questa legge, sulla quale grava il rischio di legittimità». 

Attacco al quale ha subito ribattuto, per Noi moderati, Riccardo Rosa, per il quale «la disattenzione più grande non è quella sulla presentazione di una lista, quella che ha riguardato in questi anni il Governo della città di Reggio Calabria, tra le più gradi e popolose della Regione». 

Chiudendo il dibattito, il vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso ha ringraziato il Consiglio «per la discussione positiva che c'è stata", e la finalità della norma, «che non è solo volta - ha spiegato - a favorire quegli imprenditori balneari che hanno visto erosa la parte demaniale della concessione, e allargarla, ma anche i Sindaci e gli Uffici tecnici dei Comuni che possono far riferimento a norme certe». 

La legge, per come emendata, e con l'autorizzazione al coordinamento formale è stata approvata dal Consiglio regionale, all'unanimità. Prima di chiudere la seduta, il Consiglio regionale ha rinviato la trattazione della mozione, di iniziativa di Elisabetta Maria Barbuto (M5s), Elisabetta Scutellà (M5s) e Vincenzo Bruno (Tridico Presidente) dedicata alle "Iniziative per la sorveglianza sanitaria gratuita della popolazione residente nel Sin di Crotone - Cassano - Cerchiara", mentre è stata respinta quella di iniziativa dei consiglieri del Pd Ernesto Alecci, Giuseppe Falcomatà, Rosellina Madeo, e Giuseppe Ranuccio riguardante la "Riprogrammazione urgente delle risorse FSC 2021-2027, con destinazione prioritaria agli interventi di ricostruzione, messa in sicurezza e contrasto al dissesto in Calabria a seguito del ciclone Harry, anche mediante riallocazione delle somme oggi vincolate al cofinanziamento del Ponte sullo Stretto". 

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