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CROTONE «Si chiede alle istituzioni che hanno concesso le autorizzazioni per la realizzazione di nuovi impianti industriali a Crotone, Regione, Comune e Provincia di riflettere sulle conseguenze di tali decisioni». È quanto scrive in una nota stampa Filippo Sestito, presidente di “Arci Crotone Aps”.

«È impensabile continuare ad avvelenare e svendere il territorio crotonese - stigmatizza Sestito -, già gravemente compromesso da decenni di attività industriali incontrollate. La salute e il benessere dei cittadini devono essere posti al di sopra di qualsiasi interesse economico o politico».
«Chiediamo alle autorità competenti - sollecita Sestito - di rispondere pubblicamente alle seguenti domande: perché è stato concesso il via libera per la realizzazione di un impianto di gassificazione da 25 tonnellate al giornoper trattare rifiuti organici pericolosi e non pericolosi e lavaggio contenitori in una zona così sensibile dal punto di vista ambientale? Si sono resi conto delle potenziali ripercussioni negative che queste attività potrebbero avere sulla salute dei cittadini e sull'ecosistema locale?».
«Riteniamo che sia necessario - auspica Sestito - porre fine a questa continua aggressione ambientale nei confronti del territorio crotonese. È ora di adottare una politica ambientale più responsabile e sostenibile che tuteli la salute delle persone e salvaguardi il patrimonio naturale della nostra città. Noi cittadini di Crotone non possiamo più sopportare di essere vittime di scelte che mettono a repentaglio la nostra salute e il nostro futuro», conclude il presidente di Arci, Filippo Sestito

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