Furto e accoltellamento a Tenerife, arrestato 20enne a Cirò Marina
Il giovane originario del luogo è accusato di tentato omicidio ed è destinatario di un mandato di arresto europeo scattato per l'episodio delittuoso commesso nell'isola spagnola
CIRÒ MARINA Nelle prime ore della mattinata odierna, 19 febbraio 2026, i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cirò Marina hanno portato a termine un’operazione di eccezionale celerità e precisione, rintracciando e traendo in arresto un ventenne di Cirò Marina destinatario di un Mandato di arresto europeo (Mae) emesso dal Tribunale di Arona (Tenerife).

L’indagine scaturisce da un gravissimo episodio di sangue avvenuto intorno alle ore 2 dello scorso 16 febbraio a Playa de las Américas, cuore della movida di Tenerife. Secondo quanto ricostruito, e riportato anche dagli organi di stampa internazionali, l’indagato avrebbe sottratto con violenza uno smartphone a una giovane donna in Avenida Rafael Puig Lluvina, nei pressi del noto locale "Oasis".
Un amico della vittima, un cittadino britannico di 18 anni, a quel punto, sarebbe intervenuto in soccorso della donna inseguendo il malvivente. Una volta raggiunto l'aggressore, tuttavia, il giovane è stato raggiunto da due violente coltellate nella zona costale e cervicale, inferte con un’arma bianca di grandi dimensioni.
Il ragazzo è stato poi trovato dai soccorsi in condizioni critiche e trasferito d'urgenza in terapia intensiva presso l'ospedale locale, dove si trova tuttora ricoverato in gravi condizioni. L’aggressore, per come ricostruito, prima di fuggire, avrebbe poi tentato di colpire ripetutamente anche la donna, non riuscendovi solo per cause indipendenti dalla sua volontà.
L’individuazione lampo e la cattura del sospettato rappresentano un successo della cooperazione internazionale di polizia. L’azione dei Carabinieri di Cirò Marina si è svolta in costante e stretta sinergia con il Servizio Sirene (Supplementary information request at the national entries), che ha coordinato lo scambio informativo con le autorità spagnole.
Nonostante l’indagato fosse riuscito a lasciare l’isola di Tenerife e a imbarcarsi su un volo da Siviglia verso Bari per rientrare nel territorio nazionale, la rete di monitoraggio internazionale ha permesso ai militari dell’Arma di intercettarlo e procedere all'esecuzione del provvedimento restrittivo in soli tre giorni dal delitto.

