L'arte bianca
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CROTONE La Sesta sezione penale della Corte di cassazione ha confermato le pene inflitte in Appello a Catanzaro a danno di due maestre d'asilo di Cotronei (Kr), A.R.S. e A.R.R., condannate entrambe a un anno e 4 mesi di reclusione (pena sospesa) per maltrattamenti nei confronti dei piccoli allievi e al risarcimento delle loro famiglie. 

La vicenda risale al 2017, quando le due insegnanti di Cotronei furono interdette per due mesi dalla professione in seguito ad un'indagine dei carabinieri avviata su segnalazione di alcuni genitori. I militari attraverso intercettazioni audio-video documentarono i maltrattamenti che avvenivano nell'asilo comunale.

I bambini, secondo quanto emerso nelle indagini, venivano picchiati con schiaffi, calci alle gambe, violenti strattoni, tirate di capelli, graffi, minacce di morte. In alcune occasioni, le insegnanti hanno gettato zaini e scarpe dei bambini fuori dall'aula e li avrebbero rinchiusi per brevi periodi in un'aula buia in fondo al corridoio della scuola.

Nel gennaio 2020, il giudice Marco Bilotta del Tribunale di Crotone aveva derubricato l'accusa di maltrattamenti in quella di abuso dei mezzi di correzione, condannando le due insegnanti a 4 mesi di reclusione. La sentenza, inoltre, aveva rigettato le richieste risarcitorie presentata dalle 14 parti civili costituitesi nel processo. 

In ragione dell'impugnazione alla sentenza formulata dal procuratore e dalle parti civili, la Corte d'Appello di Catanzaro, nel mese di luglio 2025, aveva poi ribaltato il giudizio di primo grado riportando l'accusa a maltrattamenti e riammettendo il risarcimento delle parti civili. 

Ebbene, l'ultimo capitolo di questa triste vicenda si è consumato al termine dell'udienza pubblica dello scorso 17 febbraio. Il procuratore generale Nicola Lettieri ha così definitivamente rigettato i ricorsi delle due maestre depositati dinnanzi alla Suprema corte dai loro legali (Giovambattista Scordamaglia, Francesco Verri e Mario Scavelli), accogliendo invece le ragioni delle parti civili rappresentate dagli avvocati Ilda Spadafora, Francesco Garofalo, Maria Vincenza Corigliano, Francesca Serra, Giuseppe Peluso, Luigi Foresta, Nino Grassi e Marta Ciconte.

 

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