Fi, il retroscena: «Vendetta di Ferrari su Isola perché non lo ha votato»
I dirigenti storici della cittadina svelano la "trama" dello scontro in atto con il leader provinciale dopo la scelta di commissariare anche la loro sezione
CROTONE La prima contestazione al commissario provinciale di Forza Italia, Sergio Ferrari, arriva da Isola Capo Rizzuto dal gruppo di dirigenti storici. Contestano la scelta di Ferrari di averli messi alla porta in occasione della rimodulazione degli organismi del partito.
Dicono che la scelta di metterli alla porta non è dovuta a questioni politiche, ma «di vendetta per non averlo votato alle recenti elezioni regionali». Ferrari è stato eletto con una marea di voti, ma ad Isola Capo Rizzuto il partito ha votato Elisabetta Aiello e Antonello Talerico.
Fosse stato per il partito di Isola Capo Rizzuto, Ferrari non sarebbe stato eletto e «quindi si è vendicato escludendo lo storico gruppo dirigente e nominando commissario Flavia Gentile». Gli esclusi dicono anche che «alle elezioni comunali Ferrari non è stato dalla parte del partito, prendendo in giro i dirigenti».
Proprio dal comportamento assunto da Ferrari in occasione delle elezioni comunali sarebbe partita l’avversione nei suoi confronti e la scelta di non votarlo alle elezioni regionali. Da quel momento Ferrari avrebbe chiuso i ponti con i dirigenti storici «escludendoli da ogni ragionamento».
Non avrebbe avuto successo nemmeno il tentativo del capogruppo in consiglio comunale e già candidato a sindaco, Maurizio Piscetelli di porre fine alle polemiche. Secondo quanto dicono a Isola Capo Rizzuto «Piscitelli, appena Ferrari è diventato commissario provinciale, ha cercato di contattarlo con un messaggio, ma non ha ottenuto nessuna risposta».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata versata il giorno dell’inaugurazione della sede provinciale di FI. Un collaboratore di Ferrari ha contattato i consiglieri comunali di Isola Capo Rizzuto invitandoli a partecipare all’evento.
Quando Piscitelli ha risposto che «avrebbe esteso l’invito a tutto il partito, nonostante fosse pervenuto all’ultimo momento, il suo interlocutore ha risposto che l’accesso era riservato ai soli consiglieri comunali e non ad altri».
I consiglieri, in ogni caso, hanno concordato con gli altri dirigenti di andare lo stesso all’iniziativa, «ma quando, arrivati sul posto, hanno visto che la presenza non era riservata solo agli eletti nelle istituzioni, perché c’erano tanti soggetti che addirittura non avevano nessun legame con la storia di Fi e sono andati via”.
Sostanzialmente hanno considerato il non invito ai dirigenti storici di Isola Capo Rizzuto una dichiarazione di guerra che meritava una replica adeguata. Ieri è stato diffuso un duro documento contro le scelte di Ferrari. È scoppiata la guerra e da Isola Capo Rizzuto fanno sapere che non sono disponibili a porgere l’altra guancia.

