L'arte bianca
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO «Mentre una sezione nasce, si vuole chiudere una fortezza storica». È quanto denuncia in una nota stampa il gruppo di Forza Italia di Isola di Capo Rizzuto che, dopo essersi riunito nei giorni scorsi, esprime adesso «la propria più ferma ed indignata protesta per le decisioni assunte dal commissario provinciale (Sergio Ferrari, ndr) nelle ultime ore, culminate nell’azzeramento delle cariche territoriali e nella nomina di nuovi responsabili senza alcun confronto con la comunità politica locale».

«Questa scelta, improvvisa e unilaterale - si legge nel documento -, che rappresenta una grave rottura con la storia, la tradizione e il valore politico che Forza Italia ha costruito in oltre vent’anni di presenza continuativa sul territorio. Isola di Capo Rizzuto non è una realtà qualunque: è la sezione più forte, più radicata e più votata della provincia, capace di portare il partito, in ogni competizione elettorale dal 2006 ad oggi, ai vertici del consenso, con percentuali a doppia cifra anche quando altrove il partito attraversava fasi difficili ai minimi storici». 

«Questi risultati - sottolinea la nota - non sono frutto del caso, ma del lavoro costante di amministratori, dirigenti, militanti e giovani che hanno garantito continuità, credibilità, presenza quotidiana ed anche impegno economico. Cancellare tutto questo, azzerando giovani e adulti, con un tratto di penna significa ignorare un patrimonio politico costruito con sacrificio, dedizione e senso di appartenenza».

«Prima, la decisione di azzerare le cariche - riferisce la nota - senza convocare i congressi locali che erano previsti già nel 2025, naturale conseguenza della chiusura del tesseramento annuale, che si contraddice i principi di democrazia interna, partecipazione e rispetto degli organi territoriali; poi, l’invito pervenuto soltanto 5 ore prima dell’inaugurazione della sede provinciale, a due consiglieri comunali su tre con espressa specificazione ad exludendum di partecipazione agli iscritti al partito all’evento». 

«A seguire - incalza la nota - la nomina di figure estranee alla storia politica di Forza Italia a Isola di Capo Rizzuto, alcune delle quali nel recente passato apertamente schierate contro il centrodestra nelle competizioni elettorali. Una scelta che appare dettata da logiche personalistiche e non da criteri politici, che hanno il sapore della ritorsione e che rischia di indebolire l’unica storica realtà rimasta compatta, organizzata e attrattiva dell’intera provincia».

«Il neocommissario provinciale - accusa la nota - ha, fin dall’inizio della sua personale campagna elettorale, dato ascolto e credito a chi sussurrava alle sue orecchie chiacchiericci e maldicenze solo per un proprio tornaconto personale e vendicatorio; non ha mai ritenuto opportuno convocare né i consiglieri comunali né i dirigenti per chiedergli sostegno anzi, ha preferito incontrare le persone lontano dalla sezione di Forza Italia di Isola di Capo Rizzuto». 

«Alle ultime regionali, a Isola, Forza Italia - ricorda la nota - ha ottenuto il maggior numero di preferenze e consensi con il voto per i candidati nella lista. Se fosse accaduto il contrario la scelta unilaterale di commissariare sarebbe stata politicamente giusta, ma cosi non è stato. I partiti sono tali nel momento in cui vige la democrazia e non il totalitarismo. Con molti iscritti, reali e non per occorrenza, è stato chiuso il tesseramento 2025 e altrettanto nel 2024, segno di una comunità politica che vive e che crede in un partito, specie nei tempi che viviamo che mostrano la totale disaffezione alla politica».

Il gruppo di Forza Italia di Isola di Capo Rizzuto pertanto «rivendica con orgoglio la propria storia, i propri risultati e il proprio ruolo» e chiede «con forza la revisione immediata del provvedimento adottato perché qualora si fosse applicato il metro della politica, la stessa avrebbe imposto un coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali in seno al consiglio comunale per “ripartire o riorganizzare; invece si è preferito invitarli all’ultimo momento per far ascoltare il loro commissariamento in diretta anche se gli stessi avevano già abbandonato l’evento». 

«Una brutta pagina di storia politica - commenta la nota - di basso profilo. Un commissariamento finalizzato alla distruzione di una realtà radicata, perno dell’intero centro destra locale. In assenza di un ritorno al metodo, al rispetto e alla trasparenza, il gruppo si riserva ogni iniziativa utile a tutela della propria dignità politica e degli elettori che rappresenta. Perché Forza Italia a Isola di Capo Rizzuto non è un’etichetta da assegnare: è una comunità viva, radicata e riconosciuta. E nessuno può pensare di smantellarla per convenienza, per ritorsione elettorale o per calcolo futuro». «Il gruppo cittadino di Forza Italia, gli iscritti veri e militanti», è la firma in calce al documento.

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