L'arte bianca
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affidato
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO Nell'ambito del Progetto nazionale sulla legalità “La memoria e l'impegno”, l'associazione culturale “è... Solidarietà”, d'intesa con la scuola Polo tecnico-professionale “Alberghiero” di Le Castella di Isola Capo Rizzuto, mercoledì 28 gennaio scorso hanno organizzato presso l'auditorium dello stesso Istituto, un incontro- dibattito tra gli studenti e rappresentanti dello Stato sul territorio: il capo della Procura della Repubblica del Tribunale di Crotone, Domenico Guarascio, e questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino.

Intervenendo alla manifestazione, l’avvocato Teresa Cortese, in qualità di referente del progetto, ha illustrato ai presenti, il programma e gli obiettivi dell'iniziativa che ha avuto il suo inizio giorno 30 gennaio 2023 con l'esposizione a Crotone, sul piazzale del Tribunale, della teca contenente i resti dell'autovettura QS15, dove sono morti in modo orribile i componenti della scorta del giudice Giovanni Falcone nella strage di Capaci a Palermo 32 anni fa.

A quella memorabile giornata, circa 5.000 studenti provenienti da tutte le scuole principali della provincia, hanno ascoltato con e riflettuto con interesse sulle parole toccanti pronunciate da Tina Montinaro, Presidente dell'associazione QS15 e moglie del caposcorta di Falcone Antonino Montinaro su quei momenti drammatici.

Quella straordinaria manifestazione, ha affermato ancora l'avvocato Cortese, ha dato il via ad una serie di incontri sulla legalità rivolte soprattutto agli studenti delle scuole della Provincia coinvolgendo negli incontri, le varie Istituzioni civili e militari presenti sul territorio. Obiettivo è stato e sarà quello di far dialogare e riflettere i ragazzi sui danni che combina la mafia, sulla violenza di genere, il bullismo e quali sono le regola da rispettare per un vivere civile e ordinato.

Nel portare il saluto della scuola, il dirigente Tommaso Bubba, che ha ringraziato il magistrato, il vicario e l'associazione per aver accettato l'invito a partecipare a questo incontro, evidenziando come la scuola può e deve essere un margine all'illegalità e necessaria per formare quella cultura di rispetto delle regole per formare una generazione futura. «Siamo orgogliosi - ha affermato il dirigente scolastico, di questa scuola, che grazie ad un personale docente preparato, avvia questi ragazzi questi ragazzi a formarsi in un settore, quello alberghiero, soprattutto in una zona altamente turistica e ricettiva».

Alle domande incalzanti dei ragazzi, il procuratore Domenico Guarascio non si è voluto sottrarre al confronto, anzi, ha fortemente suggerito ai giovani presenti una serie di comportamenti concreti, che nel pratico possono contrastare il fenomeno della criminalità e dell'illegalità. «Comportamenti immediati e semplici - ha sostenuto Guarascio - finanche banali, con i quali il giovane può fornire un notevole contributo alla collettività e fare davvero la differenza».

Nel suo intervento, il procuratore Guarascio, ha evidenziato come «in alcuni ambienti si rimane in silenzio per paura di fronte a fenomeni criminosi che dovremmo denunciare, di essere distratti quando invece dovremmo prestare più attenzione. Tutto ciò rafforza sicuramente la criminalità organizzata. La superficialità e l'indifferenza sono la linfa che fortifica le mafie».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del questore, Renato Panvino, che ha voluto analizzare alcune sfaccettature della nostra quotidianità in cui è possibile imbattersi nella presenza delle mafie. «L'intenzione primaria – secondo Panvino – è quella di arrivare nelle scuole di ogni ordine e grado e in tutti gli altri luoghi di aggregazione e condivisione presenti sul territorio, in cui da anni, si palesano sempre presenze delinquenziali che rendono le città invisibili e non libere». Secondo il questore, «la criminalità organizzata nelle grandi città è più rumorosa, al contrario delle periferie dove il fenomeno prolifera ma non si vede né si sente».

Alla fine della manifestazione, sia Guarascio che Panvino, hanno voluto complimentarsi con i docenti e i ragazzi, per la loro serietà, professionalità e la voglia di costruirsi un futuro tranquillo nel segno della legalità. A moderare l'incontro, Maurizio Principe, presidente dell'associazione “è... Solidarietà”, che alla fine dell'iniziativa, ha annunciato che proseguiranno altri incontri sulla legalità in altre scuole. e che altre iniziative sono state programmate su altri temi.


 


 

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