Cirò Marina, ai domiciliari nello stesso stabile delle vittime: in carcere
L'uomo viveva nello stesso edificio dei parenti che aveva tentato di uccidere nel 2025. I carabinieri hanno accertato l'incompatibilità della convivenza ed è scattato il trasferimento
CIRÒ MARINA Stava scontando i domiciliari nello stesso stabile delle vittime dell'aggressione che aveva portato al suo arresto. Per questo motivo l'Ufficio esecuzioni penali della Procura di Crotone ha emesso un decreto che dispone la custodia in carcere per l'uomo, eseguito ieri pomeriggio dai Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina.
Il provvedimento è scaturito da una segnalazione dei Carabinieri con la quale è stata accertata l'insostenibilità della coabitazione e il pericolo per l'incolumità delle vittime. I fatti che avevano portato al precedente arresto risalgono all'11 marzo 2025, quando l'uomo si era reso protagonista di una violenta azione criminale scaturita da finalità estorsive nei confronti di alcuni familiari.
In quell'occasione, armato di una pistola calibro 9 Luger, l'aggressore aveva fatto irruzione in un cantiere e, dopo aver percosso una delle vittime, aveva esploso diversi colpi di arma da fuoco nel tentativo di colpire i parenti. Solo la presenza di un sistema di videosorveglianza, che aveva permesso ai malcapitati di monitorare i movimenti dell'uomo in tempo reale e schivare le traiettorie di tiro, aveva permesso loro di rimanere illesi fino all'intervento dei Carabinieri.
Alla luce della gravità di quegli eventi e della palese incompatibilità della convivenza forzata nello stesso stabile, l’autorità giudiziaria, informata dalla Stazione di Cirò Marina, ha disposto l’immediata traduzione in carcere dell'uomo, accusato di tentato omicidio, tentata estorsione, porto abusivo di armi e ricettazione

