L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Crotone hanno tratto in arresto un soggetto destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro. 

Il provvedimento recepisce gli esiti dell’attività investigativa effettuata dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Crotone a seguito della violenta e feroce aggressione subita nell’agosto del 2022 dal giovane Davide Ferrerio che si trovava in vacanza nel capoluogo ionico e che, da allora, per le lesioni riportate dopo la brutale aggressione, versa in stato comatoso. 

L’uomo destinatario del provvedimento è stato condannato in via definitiva alla pena di 5 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di tentato omicidio in concorso. Sebbene non venga reso noto dall'informativa della Questura, si tratta di Andrej Gaju, il compagno di Anna Perugino, coinvolto nel brutale pestaggio di Davide Ferrerio, il giovane bolognese in coma irreversibile dall'11 agosto 2022.

La ricostruzione dei fatti

Il provvedimento restrittivo giunge al termine di una complessa attività investigativa che ha permesso di ricostruire la dinamica di quella "violenta e feroce" aggressione subita da un giovane turista durante le vacanze estive. Un episodio di inaudita brutalità che ha lasciato segni indelebili: la vittima, a causa delle gravissime lesioni riportate, versa tuttora in stato comatoso.

Le indagini, condotte con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone e della Procura per i Minorenni di Catanzaro, avevano già portato nell'immediatezza dei fatti all'arresto dell'autore materiale del pestaggio. Successivamente, il cerchio si è stretto attorno ad altri tre complici, tra cui figurava anche una minorenne.

L'attività d'indagine ha permesso di fare piena luce sulle responsabilità individuali in ogni fase della drammatica aggressione

Dopo le formalità di rito, l'arrestato è stato trasferito nel pomeriggio presso la Casa circondariale di Crotone.

Le altre condanne 

Per l'aggressione a Davide, è divenuta definitiva anche la condanna di Anna Perugino (12 anni), considerata la mandante del pestaggio, mentre l'esecutore materiale, Nicolò Passalacqua, è stato già condannato in via definitiva a 12 anni e 8 mesi. È stato invece prosciolto Alessandro Curto, l'uomo accusato di aver provocato lo scambio di persona inviando un messaggio ad una ragazza. Per Martina Perugino, il Tribunale dei minorenni di Catanzaro aveva disposto la messa in prova per due anni. 

Il raid punitivo

Secondo le indagini della Squadra mobile di Crotone, Passalacqua aveva aggredito Davide dopo essere stato istigato da Anna Perugino. La donna, quell'11 agosto del 2022, infatti, aveva organizzato una spedizione per scoprire chi fosse l'uomo che si nascondeva dietro un profilo social attraverso il quale faceva la corte alla figlia Martina, all'epoca dei fatti minorenne. 

Così, insieme al compagno Andrej Gaju, ad alcuni suoi parenti ed a Nicolò Passalacqua, si era recata davanti al Tribunale dove aveva dato appuntamento al misterioso corteggiatore. 

L'uomo, Alessandro Curto, si era recato all'appuntamento ma, dopo aver incrociato il gruppo aveva fiutato la trappola e si era defilato. Quindi aveva inviato un messaggio alla ragazza nel quale diceva di avere "una camicia bianca".  Subito dopo è avvenuta la tragedia: casualmente Davide, che indossava proprio una camicia bianca, incrociò il gruppo e Passalacqua lo aggredì senza dargli tempo di spiegare. 

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